Qualche settimana fa, Adriano Sofri aveva scritto un articolo sul processo di Oslo con il tocco che lo distingue , un tocco magico da grande umanista .
Ieri ha scritto dei casi tragici, in cui i medici commettono errori irreversibili per la vita umana.Il 27 giugno scorso avviene un errore micidiale: nelle vene del neonato viene iniettato il latte che servirebbe a nutrirlo per via enterale. Meno di due giorni dopo il piccolo muore. Il ritardo nella denuncia (negato dalla direzione sanitaria) si aggiunge al sospetto che ci sia stato un tentativo di coprire la realtà e le responsabilità dell’accaduto. Il magistrato che indaga blocca la cremazione del corpo di Marcus e procede per omicidio colposo nei confronti di sette medici e infermieri.L’errore è colossale e, come si dice,“inspiegabile”. Tuttavia gli errori, anche i più madornali, una volta che avvengano, diventano inesorabilmente spiegabili. Gesti ripetuti mille e mille volte fino a diventare automatici,stanchezze di turni e straordinari accumulate fino a rendere ottusi, distrazioni anche e abitudini che rendono coriacea la pelle e l’anima di chi ha che fare ogni giorno e ogni notte con la vita e la morte. Qui Sofri fa degli esempi di casi analoghi in atri ospedali, in cui nessuno si è sottratto alle proprie responsabilità.
. Perché l’errore umano e la disgrazia sono fratello e sorella: ma quando la disgrazia avviene e spaventa e mortifica e viene sentita
irreparabile, e si accetta con se stessi di metterle riparo mascherando e falsificando, si compie un passo davvero irreparabile. Chi abbia la terribile responsabilità della morte
del piccolo Marcus e del dolore di sua madre ha ancora la possibilità di piangerli e di compiangere se stesso. Una volta che abbia cambiato le carte in tavola, non più.
Ieri ancora ho trovato il resoconto di un altro episodio, che non intendo paragonare a nessuno
di quelli di cui ho finora parlato: al contrario. È un episodio avvenuto all’ospedale campano di Boscotrecase. Lì, nel 2010, una neonata morì per errori commessi durante il parto. Dopo la
denuncia dei genitori, un medico fornì la registrazione delle conversioni avvenute fra medici e
infermieri. «Vedete di apparare questa cartella nel migliore dei modi… Vediamo di metterla a posto ora che si può fare, domani potrebbero sequestrarla...». I medici inclusero un falso tracciato, uno disse – e parlava della bambina: «... quella puttana non si è voluta riprendere e noi lo abbiamo preso in culo». «La cosa terribile – avrebbe commentato
la madre della bambina – è che questi signori, anziché ammettere i loro errori hanno cercato di tirarsi fuori da questa storia strappando la cartella e facendone una nuova. Fino a che non è
spuntata quella registrazione era la mia parola contro la loro». Ecco, anche questo può succedere. L’ho ricordato per annotare che anche le cronache di questo episodio andarono sui
giornali sotto il titolo di “Malasanità”. La malasanità non c’entrava niente: era malavita.
Sì, malavita, perchè ricorrere all'omertà tra medici e sanitari li relega in una mafia vera e propria.
L'errore si può anche comprendere e può avere delle attenuanti, ma chi agisce senza poi avere un minimo di autocoscienza o di autocritica e non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e ha l'intento d'ingannare tutti è più che malavitoso, è un essere spregevole e inutile alla società
non ci sono scusanti per quello che è successo a Marcus,ne tantomeno agli altri innocenti che son morti per negligenza ed imperizia di medici ed infermieri.
RispondiEliminaE' umano sbagliare,non siamo macchine,lo stress,i turni,il super lavoro ci rendono vulnerabili,ma noi(e parlo anche di me)lavoriamo per la gente e la loro salute.La fretta e la distrazione non aiutano nessuno.
Sai che per problemi di salute sono passata dal pronto soccorso alla sala prelievi,eppure ci sono persone che ti mettono fretta anche solo per fare un prelievo,perchè devono andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola o altro...
Io dico sempre loro,meglio perdere due secondi in più che non fare due buchi!
Qualsiasi lavoro bisogna che si esplichi nel migliore dei modi,perchè tutti i "mestieri"possono portare tragedie...a breve o lungo termine.
Buona serata
Cara Cristiana è tragico che succedano queste cose, ognuno di noi pensiamo che il posto più sicuro sia all'interno dell'ospedale per curarsi, poi sentire queste cose si sta veramente male.
RispondiEliminaCiao e buona serata cara amica.
Tomaso
Condivido alla virgola il tuo post, cara Cristina.
RispondiEliminaSe è vero che errori possiamo farne tutti, è vero che nella Sanità non dovrebbero essere così gravi, ma soprattutto, chi ha sbagliato e 'tarocca' le carte è un criminale.
Ciao e un abbraccio,
Lara
Concordo con le tue parole. Bisogna distinguere tra errore e crimine.
RispondiEliminaUn abbraccio
passo solo per lasciarti un saluto e ringraziarti per le tue visite. Ciao Cristiana, buona giornata
RispondiElimina