Il MESE DI MAGGIO

sabato 29 dicembre 2012

Il totem

A voi cosa  suggerisce?  A me sembra un totem, un valido simbolo della vita umana nel suo percorso di crescita, che man mano si arricchisce di nuovi elementi che devono imparare a convivere e a trovare, ognuno, il proprio equilibrio. A volte una pietra cade ed è, a mio parere, il solo caso in cui è veramente arduo  trovare un nuovo equilibrio. Ogni altro tipo di sbilanciamento è riparabile, levigabile, riposizionabile.
A fine anno, capita di voler fare una sorta di bilancio personale e mi devo concentrare perchè il 2012 è passato via liscio e tranquillo, senza colpo ferire e ne sono ben lieta, anche se ogni tanto mi assale un desiderio un po' folle che , da una parte, porterebbe una novità veramente 'vitale', dall'altra una grossa responsabilità per tutta la famiglia. Non vi dico nulla, altrimenti mi giudichereste matta da legare.
Questi giorni sono anche velati di malinconia perchè il mio pensiero va ad un amico fraterno che ci ha lasciati in queste giornate, quattro anni fa'
http://dicolamia.typepad.com/cristiana/2009/01/sandy.html , e inoltre vorrei risentire la voce e fare un paio di risate con una cara amica che, al momento, non può usare il computer.
Un'altra costante ,nella mia vita, è la politica e l'amore che, nonostante tutto, ho per la nostra Italia.
Ci siamo liberati di un mentecatto e ora incombe Monti, il prototipo del democristiano del peggiore stampo.
Staremo a vedere.
Vi lascio con una canzone, che ultimamente ascolto spesso e volentieri, con l'AUGURIO che il 2013 sia un ANNO da BANG-BANG-BOOM-BOOM







mercoledì 26 dicembre 2012

"Uomini che odino le donne"


http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/12/26/news/prete_lerici-49462390/?ref=HRER1-1

Volantino shock sulle donne 


Ecco il volantino esposto nella bacheca della chiesa di San Terenzo da don Pierio Corsi.
Il titolo è "Le donne e il femminicidio, facciano sana autocritica. Quante volte provocano?"

Il testo poi prosegue così: "L'analisi del fenomeno che i soliti tromboni di giornali e tv chiamano appunto femminicidio. Una stampa fanatica e deviata attribuisce all'uomo che non accetterebbe la separazione questa spinta alla violenza. Domandiamoci: Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell'arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni. Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici. Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (forma di violenza da condannare e punire con fermezza) spesso le responsabilità sono condivise.

Quante volte vediamo ragazze e signore mature circolare per strada con vestiti provocanti e succinti? quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre e nei cinema? Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e poi si arriva alla violenza o abuso sessuale (lo ribadiamo. roba da mascalzoni). Facciano un sano esame di coscienza:
forse questo ce lo siamo cercate anche noi?".
(26 dicembre 2012)


Al giornalista che lo va ad intervistare, il don chiede se  si eccita quando vede delle donne provocanti e conclude che, se non si eccita,deve essere fro...o.
A questo punto , ecco le mie considerazioni

La prima  è che  il prete  potrebbe essere un temibile frustrato sessuale, oberato da cilici,  punizioni corporali auto inflitte,  confessioni e penitenze, che teme di perdere il controllo dei freni inibitori.

La seconda mi ha fatto ripensare al film 'Marnie' ( con uno splendido Sean Connery) in cui la bella moglie soffre di terribili complessi ;  si scoprirà poi che da bambina  aveva visto la madre prostituirsi con un marinaio.

La terza ed ultima è che sotto quella tonaca, si celi una donna mancata, invidiosa e astiosa  e inviperita verso le donne che sono riuscite a conquistare una certa autonomia,   che a volte cercano di ribellarsi a mariti o compagni gelosi, possessivi e violenti, ma in fondo deboli e insicuri.

lunedì 24 dicembre 2012

Don't worry.....


Vi lascio con questo AUGURIO appropriandomi della magia di Marley
Ispirata da blackswan                                                                http://comeunkillersottoilsole.blogspot.it/

domenica 23 dicembre 2012

Achtun achtung


Il Papa: «Con Gesù non c'erano il bue
e l'asinello. E i pastori non cantarono»

Benedetto XVI nel suo ultimo libro «L'infanzia di Gesù» ricostruisce l'iconografia cristiana e natalizia. La povertà di questa nascita si fa epifania, cioè manifestazione del divino.


Mi chiedo perchè BenedettoXVI abbia voluto stravolgere  , poco prima di Natale, l'iconografia del Presepe, l'intima visione che ogni cristiano ha di quel luogo sacro. Afferma anche che Gesù non nacque a Betlemme, bensì a Nazareth e che non vi erano Angeli intonare i cori. Forse il suo prossimo libro ci dirà che con c'era neppure la stella cometa e tanto meno i Re Magi guidati da essa.

Che fare d'ora in poi di tutti quegli asinelli e buoi e mangiatoie che hanno sempre fatto parte dell'arredamento della Capanna? Buttarli? Trasformare l'asino in un montone e il bue in un cammello? 

Documentandomi, mi hanno colpita le versioni  di Matteo e di Santa Chiara                                                                     

Matteo, che fu apostolo di Gesù, non accenna per niente ad una mangiatoia, ma riferisce che i Magi, giunti dall’Oriente per adorare il Bambino, entrarono “nella casa”. 

Quanto alla povertà, Giuseppe, lo sposo di Maria, era un carpentiere. E un carpentiere in Palestina era un uomo abile, utile, e particolarmente stimato. Così, è ragionevole ritenere che Gesù, poiché Maria e Giuseppe disponevano di denaro, sicuramente non “fu deposto nel presepe ed avvolto in poveri pannicelli” (Lettera quarta di santa Chiara, ad Agnese di Praga).



Allora può essere che 

Gesù sia nato in una di 

queste case palestinesi di 

oltre 2.000 anni fà

Ci vorranno però secoli e 

tutta l'abilità dei '

presepari' napoletani  

prima che la nuova iconografia del presepe si affermi.

sabato 22 dicembre 2012

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/12/21/news/migliaia_al_capranica_per_ingroia_abbraccio_de_magistris-di_pietro-49235977/?ref=HREC1-6

"Di sicuro siete qui in nome della Costituzione di cui ho una copia nella mia mano, e non siete qui solo per me. Siete anche curiosi di sapere se Ingroia si candida o no. Vi dico subito che dovrete pazientare, sono qui per fare una domanda anche a voi: voi ci siete? la mia risposta è già nell'essere qui. L'Italia è ormai un paese malato e senza memoria. Io sono qui anche nel nome di Falcone e Borsellino".Ingroia: "Disponibile a candidarmi leader Sinistra facciano passo indietro"
"La mia decisione di candidarmi dipende da voi, dall'impegno che metterete per cambiare - premette -. Dobbiamo cambiare la classe dirigente del paese, se non cambiamo il paese non può crescere, questa classe dirigente ha scelto di convivere e fare affari con la mafia".

    1.                                                             IO
  •                                          SPERO
  •                                         INGROIA

                      

martedì 18 dicembre 2012

....CONTINUA




QUANDO I PRINCIPI OFFUSCANO LE PERSONE

Caro Augias, quest'anno nonostante io sia cattolico praticante non mi recherò in chiesa per la funzione di Natale. Nella giornata mondiale della pace il Santo Padre ha creduto bene di identificare le persone omosessuali come uno dei mali che affligge e mina la pace nel mondo. Mi chiedo sempre se Dio abbia deciso di creare le persone omosessuali per perseguitarle da 2mila anni e vederle soffrire; soprattutto mi chiedo come mai il leader di una confessione religiosa così importante predichi da anni odio e intolleranza verso una parte dell'umanità colpevole del proprio modo di volersi bene senza far male a nessuno. Ma possibile che Cristo sia morto invano? Non era morto per tutti? I gay sono stati esclusi? O prima di spirare ha specificato muoio per l'umanità ma non per i gay che minano la pace del mondo? Mi chiedo anche come mai un Pontefice debba sempre e solo concentrarsi sui problemi inerenti l’affettività e sessualità delle anime. Possibile che non esista altro argomento penoso per la nostra umanità? Il Papa come vorrebbe risolvere il problema universale delle persone omosessuali? Negandone la presenza? Eliminandole?
Francesco Cardillo

Le critiche alle parole del pontefice romano sono state numerose e analoghe a quelle di altre numerose precedenti occasioni. Legare la giornata della pace a una ripetuta condanna dell’omosessualità è parso a molti fuori luogo. Riprendo in questo commento alcune considerazioni contenute nel saggio, appena uscito, di Umberto Galimberti (Feltrinelli). Smarrite le ultime tracce del sacro, argomenta il filosofo, il cristianesimo ha ridotto la questione religiosa a questione morale. Ma che bisogno ci sarebbe di Dio, chiede, se il suo giudizio fosse leggibile nelle norme della morale che ogni comunità può elaborare da sé? Quando la fede si fa forte invocando la ragione vuol dire che non ha più sufficiente fiducia in se stessa. E inoltre: se io invoco una serie di principi per regolare la vita degli uomini perdo di vista il vangelo. Gesù non ha mai parlato per principi, invece ha sempre guardato alle persone. Non la prostituzione ma la prostituta. Per perdonarla. Quando il cristianesimo lascia stare i principi e torna al messaggio di Gesù, si fa cioè attento alle persone, ecco spuntare uomini come papa Giovanni XXIII o il cardinale Martini o i tanti preti che vivono ogni giorno la misericordia a contatto con gli ultimi della terra. La tesi di Galimberti secondo la quale il cristianesimo non è più in grado di concepire la “sacralità” può ovviamente essere negata; resta comunque degna di attenzione e andrebbe discussa. L’incapacità di rispondere elaborando una teologia finalmente adeguata ai tempi conferma implicitamente la sua validità.

Corrado augias

Ecco cosa ho trovato oggi 18 dicembre 2012, nel Calendario dell'Avvento, riveduto e corretto, da Benedetto XVI

Il Papa benedice la promotrice della legge sulla pena di morte per gli omosessuali

La stessa che  lunedì scorso,  rivolgendosi al 7 ° Assemblea Consultiva dei parlamentari per la Corte penale internazionale e alla Conferenza  mondiale sui diritti umani a Roma ha ribadito la necessità di autorizzare gli Stati ad utilizzare mezzi alternativi di giustizia e condurre processi per crimini di guerra commessi nel  territorio ugandese dai ribelli.
  
Mi pare un enorme controsenso, a meno che non fosse un'auto denuncia per la legge da lei stessa proposta, "che prevede la pena di morte per gli omosessuali recidivi che dovessero continuare a tenere “comportamenti sessuali devianti”, anche dopo le cure psichiatriche che i giudici possono imporre loro per curare l’omosessualità, che si cerca di far passare come malattia mentale. Proprio Kadaga, che del parlamento ugandese è lo speaker, ha tagliato corto e detto pubblicamente che: “Gli ugandesi vogliono questa legge come regalo di Natale.
Il Papa benedice "l'olocausto" omosessuale Evidentemente la fervente cattolica e il simbolo della cristianità sono uniti da forte empatia reciproca : odiano gli omosessuali con la stessa intensità e con un accanimento che può far pensare a tortuosi percorsi freudiani. Mah, ci vorrebbe un esperto,  io sono   ignorante in materia.......

lunedì 17 dicembre 2012

Finirà mai?


Alan Turing

Decrittò i messaggi dei nazisti, inventò l’intelligenza artificiale, fu perseguitato perché omosessuale. Si uccise con una mela avvelenata, come la sua amata Biancaneve, e ancora oggi non si sa se fu suicidio. Ecco chi era il papà dei computer moderni


I lavori scientifici scritti da Turing in quegli anni furono considerati così preziosi per il Gccs da essere mantenuti segreti per circa 70 anni, fino ad essere resi pubblici solo lo scorso aprile. Ma la vita del grande matematico si stava avviando verso una parabola discendente. Il 1952 fu l'anno della condanna per "indecenza" a causa della sua omosessualità (considerata allora un reato nel Regno Unito), a cui seguì la punizione tramite castrazione chimica e l'interdizione da tutte le attività di ricerca e decrittazione. 
Due anni dopo, l'8 giugno 1954, fu trovato morto nella sua casa di Wilmslow a sud di Manchester. L'autopsia rivelò che la causa della morte era stato un avvelenamento da cianuro, avvalorando l'ipotesi del suicidio. Accanto al cadavere di Turing fu trovata una mela mezza morsicata. La stessa mela che, secondo una popolare leggenda nel mondo dell'informatica, avrebbe ispirato il famoso logo della Apple.

 
BOMBE MACHINE

Turing è stato senza dubbio una delle menti scientifiche più effervecenti 
dell’età contemporanea. Fu anche crittoanalista e lavorò in questo senso, 
in patria, durante la seconda guerra mondiale per decifrare i messaggi 
scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse. 
Per violare i cifrari tedeschi usò il metodo della bomba, 
una macchina elettromeccanica in grado di decodificare codici 
da una macchina nemica chiamata Enigma.

Quest'anno ricorre il centenario della sua nascita e, naturalmente,molte sono state le manifestazioni per riabilitare il suo nome.

Appello degli scienziati inglesi: riabilitare Alan Turing

Nel 2009 il primo ministro britannico Gordon Brown presento' delle scuse postume, riconoscendo che Turing era stato trattato orribilmente. A febbraio il governo conservatore di David Cameron ha rifiutato un primo appello per la grazia postuma di Alan Turing, chiesta con un petizione su Internet firmata da 23.000 persone, sostenendo che non era possibile riabilitare chi era stato condannato per quello che all'epoca era considerato un reato.

52 anni dalla morte di Alan Turing, un niente in confronto all'eternità, un tempo enorme per l'evoluzione umana.
Che Cameron chieda l'appoggio della Chiesa Cattolica per negare la grazia postuma; nel Papa ha senza dubbio un accanito alleato contro gli omosessuali, anime pericolose di infima serie, dei paria che minacciano persino la pace nel mondo.
Io vorrei che, qualche discendente di Turing, dicesse al Governo britannico che con la grazia ci si possono pulire ...le scarpe.

sabato 15 dicembre 2012

venerdì 14 dicembre 2012

Javier Marias: "Gli innamoramenti"

Javier Marias è uno scrittore spagnolo che ho scoperto leggendo il ritratto che fece di Berlusconi, alcuni anni fà. Eccone uno stralcio.


 “E’ un individuo che non ha il minimo pudore quando si tratta di essere lusinghiero, adulatore, perfino ossequioso. In un certo senso si potrebbe affermare che ha la mentalità di un vecchio portinaio, di quelli che a quanto sembra abbondavano in Spagna durante il franchismo e ancora non sono scomparsi: si squagliavano in riverenze con i proprietari e gli inquilini facoltosi, e trattavano a pesci in faccia i fattorini e le domestiche”.
Ancora: “Dietro quella mentalità c’è sempre un risentito. Se oltretutto è uno che non teme il ridicolo, allora l’individuo in questione è pericoloso, come lo è quest’uomo dietro la sua facciata cordiale, scherzosa, si direbbe quasi bonaria se non fosse che la bontà – persino come caricatura – è assente dalla sua indole”.
E conclude: “Ma la cosa più difficile di tutte è questa: quasi nessuno è in grado di trattare con uno che non prova mai vergogna di alcun genere, né personale né pubblica né politica né estetica. E neppure narrativa. In verità lui non sa che cosa sia”.

Ho poi letto la sua "Triologia sentimentale" e ciò che mi ha affascinata è la proiezione dei vissuti sentimentali e passionali attraverso un punto di vista ipotetico, in cui li si può analizzarli con distacco,scevro da ogni coinvolgimento.
E' uscito il suo ultimo romanzo " Gli innamoramenti" ed è bella l'intervista di Conchita DeGregorio su republica 



http://www.repubblica.it/speciali/repubblica-delle-idee

L'amore, o l'innamoramento? Quest'ultimo, lei scrive, produce debolezza: ho un debole, si dice. Rende vulnerabili.
"L'innamoramento è una condizione che non tutte le lingue certificano. In italiano e in spagnolo sì, c'è una parola per dirlo, ma in altri idiomi servono perifrasi. Cadere, essere in. Come fosse un transito o un accidente. E' certo molto faticoso, quanto inevitabile, innamorarsi. Prevede un grado di audacia e di insensatezza che con l'età, direi più con l'esperienza, si tende ad evitare. Questo perché ci si impigrisce. Si scansa la fatica. Tuttavia io stesso vedo con certezza che le uniche stagioni della vita che abbiano qualche interesse, a posteriori, sono quelle: le storie d'amore molto appassionate, complicate, intense, quelle che portano con sé grandi sofferenze e momenti stupendi. Quello è l'apice dell'esistenza, senza dubbio". [...]E' probabile che la chiave del desiderio sia la distanza. In questo senso la raccomando.
Perché dice "a posteriori"? C'è un'età per innamorarsi?
"No, non direi. E' più o meno sempre lo stesso, dai 7 anni in poi. Solo che purtroppo col tempo si diventa più prudenti e, credendo di preservarsi, si evita la pena. Con la fatica e con la pena anche la meraviglia, va da sé".


Ebbene, cosa dire per esprimere il mio pensiero? Che innamorarsi è tanto bello quanto difficile e dispendioso dal punto di vista razionale. E' un vero e proprio sperpero di energie e , al contrario di  Marias, non consiglio la distanza che mi sembra una forma di masochismo. E' vero, con l'esperienza, si può  'scansare la fatica'. Per fortuna non si può cancellare il ricordo dello sconvolgimento vissuto per un amore reale e appassionato,o fantasticato ma altrettanto intenso.
E' difficile da spiegare, ma mi è successo che,  una volta, mi sono svegliata talmente felice,  da ritrovarmi a ridere,allargando le braccia. Noo, il sesso non c'entrava,ero semplicemente innamorata e certa di essere corrisposta.,come Rossella O'hara.

Che mi dite di un intenso momento di felicità d'amore?


















martedì 11 dicembre 2012

DICIAMOCELO!


Ci avete fatto caso che tante brave persone,piuttosto giovani, muoiono in incidenti sul lavoro o in incidenti d'auto o per malattie incurabili, mentre i potenti ne sono pressocchè immuni?Avete presente Andreotti? Ha 93 anni 

Un buon esempio è dato dai vari leaders tirannici.

 La storia, pullula di esempi: solo da qualche mese, alla veneranda eta' di 84 anni, si e' spento l'ex presidente indonesiano Suharto, un leader ricordato come un uomo di ferro; il tiranno zimbabwese Robert Gabriel Mugabe, solito ripetere il motto 'solo Dio puo' destituirmi', e' nato nel '24 e ancor oggi gode di ottima salute; Mao Tse-Tung si spense a 86 anni; il Generalisimo Francisco Franco, ricordato anche come il Caudillo, conto' 83 candeline; AugustoPinochet mori' a 91 anni.

Lo psicologo: " Gestiscono meglio lo stress perchè tengono a bada i sensi di colpa" Pare, infatti, che la cattiveria metta a riparo da molte malattie. Soprattutto in personalita', come quelle dei tiranni o piu' in generale dei leader autoritari, che sfiorano o tendono alla paranoia, intesa come percezione di grandiosita' e senso di persecuzione: la necessita' di guardarsi sempre alle spalle rende piu' attivo il cervello, con ripercussioni positive sul sistema immunitario".

Ma senz'altro - fa notare Antonio Lo Iacono, presidente della Societa' italiana di psicologia (Sips) - la follia o la perfidia sembrano rappresentare delle ottime corazze per il nostro sistema immunitario. 

Ma c'e' anche il rovescio della medaglia per chi si avvale di metodi autoritari. "La forte motivazione, la determinazione eccessiva e focalizzata su obiettivi univoci - precisa Pallanti - accende il sistema dopaminergico con qualche rischio in piu' sul fronte dei disturbi neuropsichiatrici.
 
Ecco un esempio:
 
Smettiamola di parlare di questo imbroglio, di spread non si era mai sentito parlare, se non da un anno a questa parte". Lo dice Silvio Berlusconi, intervenendo a 'La telefonata' di Maurizio Belpietro su Canale 5. "Che cosa ci importa - chiede il Cavaliere - degli interessi che il nostro debito pubblico paga a chi investe nei nostri titoli rispetto a quello che pagano gli investitori che investono nel debito pubblico tedesco".
Preoccupazione in Europa per un ritorno in campo di Silvio Berlusconi? "Ma nemmeno per sogno. Fin quando sono stato a rappresentare l'Italia nei consigli dei capi di Stato e governo ero tra i più auterovoli, l'unico a venire dal mondo del lavoro"

E' giunta l'ora, diciamocelo!







domenica 9 dicembre 2012

A Silvio 2 'octopenis'

Da settimanale americano
Un'altra suggestiva immagine dell'uomo dei miracoli.
Silvio, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando oscenità splendea
Negli occhi tuoi loschi e lascivi
E tu, impostore e bavoso, per limitare
Di  gioventù rincoglionivi?


Per documentare la ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi, da oggi gli dedico un album con le immagini più belle e suggestive.

sabato 8 dicembre 2012

giovedì 6 dicembre 2012

Meno 14, più o meno...




A queste persone, e alla loro vita quotidiana tutta orientata maniacalmente alle strategie per sopravvivereall'apocalisse prossima ventura, e' dedicata una serie tv in onda su National Geographic Channel (canale 403 di Sky) ogni lunedi' alle 20:55 dal 24 settembre 2012.

Maya 2012: i preparativi per la " Fine del mondo" su National Geographic
Costruiscono rifugi anti-atomici, si esercitano con armi automatiche, si nutrono di insetti, si preparano con metodo e determinazione a sopravvivere alla fine del mondo. Sono Gli Apocalittici e il bello, o il dramma, e' che sono uomini, donne e persino famiglie

 Psicosi collettiva in Russia per la fine del mondo 



In alcune regioni, in particolare quelle siberiane, la gente fa scorte di viveri, acqua, candele, fiammiferi, sale, zucchero.
I piu' ricchi, invece, starebbero costruendosi dei bunker.
Non mancano le scene di isteria collettiva, le reazioni incontrollate, la corsa a saldare i debiti e a chiedere perdono per tutti i peccati.



per alcune persone, il timore che la fine del mondo sia imminente è così forte e reale da condizionare la vita sociale, il lavoro, le prospettive future. E sono più di quante si creda.


Li chiamano “prepper”- quelli pronti. Sottinteso: al peggio, che sia un terremoto devastante, una guerra atomica oppure una pandemia. In ogni caso, un evento apocalittico. Loro sono  preparati a sopravvivere quando il resto dell’umanità, invece, verrà sterminata. Abitano soprattutto negli Stati Uniti, in Canada, in Australi



Il presidente- Hugh Vail- afferma anche che le vendite di prodotti d’emergenza ( dalle scorte di cibo ai generatori elettrici) a partire dal 2008 sono aumentare del 1000%

 SABRINA PIERAGOSTINI



Che vi devo dire...lo ritengo molto improbabile. Per quanto mi riguarda, personalissimamente, non mi dispiacerebbe assistere ad un avvenimento del genere, ma spero ardentemente che ciò non avvenga, soprattutto per i giovani e i giovanissimi che ancora devono scoprire molte cose della vita, nel bene e nel male.
Il massimo sarebbe se qualche ENTITA' SUPERIORE fosse in grado, in base ad  una morale elementare, fare  una bella cernita : rimarrebbero veramente in pochi e potrebbero raggiungere il luogo sottostante

Il villaggio francese di Bugarach sarà l’unico luogo sulla Terra a scampare alla distruzione


















martedì 4 dicembre 2012

Last minute


Idee per le ultime strenne natalizie.
Per chi è a corto di idee e non vuole spendere molto.
Emergenza!!!
Acqua calda-fredda anti ustioni

Tazza per pigri


                                                               Stivali per donne piccoline 





Assenza di gravità

Uovo sodo quadrato







Stelle luminose sul soffitto
Fresco cuscino cambia-colori

Guinzaglio luminoso notturno



Palla notturna per cani



Strenne più costose




Occhiali da sole con telecamera segreta incorporata



Evergreen   Water closet portatile