Questa splendida sessantenne Fanny Ardant (Saumur 1949), ieri e stasera in teatro, per Roma Europa Festival, nel Rimedio della fortuna (di Sentieri Selvaggi e Masbedo) dove, voce narrante, discuterà proprio dell'infelicità e dell'amore. A lei il compito di spiegare che non è colpa della fortuna, ma degli uomini, se le cose non vanno come si vorrebbe. E su questo non ha incertezze: "Il mondo esiste solo per lo sguardo che noi posiamo su di lui, non c'è altra realtà. Se uno ha uno sguardo triste, la tristezza arriva. La verità è che, quando si parla di sentimenti, c'è molta confusione e non si fa la giusta differenza tra amore e passione che invece sono all'opposto. L'amore è abnegazione e offerta ad abbandonarsi. Amare vuol dire donare e, dopo aver dato, non chiedere qualche cosa in cambio. La passione è qualcosa che finché non è appagata spinge a possedere. Nella passione c'è vittoria ma anche, come spiega l'etimologia della parola, sofferenza".Per Fanny c'è una sola definizione: "Una frase di Marguerite Duras che dice "aspettare l'amore è già amore". Si ama quando si comincia a rovesciare la clessidra del tempo..
Per una come lei, la cosa più vicina alla morte è quella che la Duras, chiama la maladie de la mort. L'incapacità di amare
Anche la fedeltà è possibile, se non diventa una sofferenza o un dovere ma una cosa naturale. "Ho distinto sempre tra sesso e amore, mentre l'errore è confondere le cose. Il sesso non è affinità elettiva, complicità e condivisione come accade nell'amore. È come una foresta ma senza tanti piccoli sentieri. Se si capisce questo non si può soffrire. Siamo sempre meno legati a una famiglia tradizionale. Lo schema classico era legato a un momento della società che non esiste più. Tra duecento anni sembrerà stranissimo lo schema di famiglia cui siamo stati abituati. Nella società romana le donne incinte potevano andare con chi volevano, a noi oggi sembra assurdo ma doveva essere normale".
"Detesto i riti sociali e le formalità uccidono.Nella vita a due, matrimonio o meno, non ha dubbi: "Vince chi ama di più perché non perde niente. Meglio aver dato che il contrario. Spesso chi è amato non si accorge di nulla e potrebbe essere una statua, mentre chi ama ha un'adrenalina e una stupidità meravigliose.
Sono fondamentalmente d'accordo con la Ardant. Le regole che le varie società moderne si sono date non possono sostituire i sentimenti e i desideri che si trovano dietro ogni azione intenzionale dell'essere umano che sono basati sull'emozione e hanno come fine la soddisfazione, salvaguardando ovviamente la morale collettiva
L'amore 'deve' essere un'affinità elettiva, una combinazione 'chimica', non necessariamente nata in un attimo, anzi, dovrebbe essere una costante dimostrazione di affinità di pensiero.
Il matrimonio, nato quale contratto per tutelare eventuali figli è in crisi in tutto il mondo occidentale.
Ciò mi fa presupporre che le unioni di oggi affrontino la convivenza con maggiore consapevolezza.
Ma è un argomento talmente complicato che vorrei conoscere ciò che nepensate VOI,cari compagni di blog
Per una come lei, la cosa più vicina alla morte è quella che la Duras, chiama la maladie de la mort. L'incapacità di amare
Anche la fedeltà è possibile, se non diventa una sofferenza o un dovere ma una cosa naturale. "Ho distinto sempre tra sesso e amore, mentre l'errore è confondere le cose. Il sesso non è affinità elettiva, complicità e condivisione come accade nell'amore. È come una foresta ma senza tanti piccoli sentieri. Se si capisce questo non si può soffrire. Siamo sempre meno legati a una famiglia tradizionale. Lo schema classico era legato a un momento della società che non esiste più. Tra duecento anni sembrerà stranissimo lo schema di famiglia cui siamo stati abituati. Nella società romana le donne incinte potevano andare con chi volevano, a noi oggi sembra assurdo ma doveva essere normale".
"Detesto i riti sociali e le formalità uccidono.Nella vita a due, matrimonio o meno, non ha dubbi: "Vince chi ama di più perché non perde niente. Meglio aver dato che il contrario. Spesso chi è amato non si accorge di nulla e potrebbe essere una statua, mentre chi ama ha un'adrenalina e una stupidità meravigliose.
Sono fondamentalmente d'accordo con la Ardant. Le regole che le varie società moderne si sono date non possono sostituire i sentimenti e i desideri che si trovano dietro ogni azione intenzionale dell'essere umano che sono basati sull'emozione e hanno come fine la soddisfazione, salvaguardando ovviamente la morale collettiva
L'amore 'deve' essere un'affinità elettiva, una combinazione 'chimica', non necessariamente nata in un attimo, anzi, dovrebbe essere una costante dimostrazione di affinità di pensiero.
Il matrimonio, nato quale contratto per tutelare eventuali figli è in crisi in tutto il mondo occidentale.
Ciò mi fa presupporre che le unioni di oggi affrontino la convivenza con maggiore consapevolezza.
Ma è un argomento talmente complicato che vorrei conoscere ciò che nepensate VOI,cari compagni di blog





































