Il MESE DI MAGGIO

martedì 31 luglio 2012

Olimpiadi a pezzi

Più volte mi sono trovata negli Usa durante il periodo delle Olimpiadi e ogni volta non c'è stato verso di seguire una gara cui partecipasse l'Italia, a meno che non vi eccellessero gli americani. Una rabbbia!!!! E quante critiche al gretto nazionalismo statunitense che ignorava gli altri Paesi!
Quest'anno  l'Ialia ha adottato lo stesso metodo e, se non abbiamo qualche probabile vincitore, temo che di gare dell' Atletica Leggera  ne vedremo poche. Meglio pensare che ci ha assalito lo spirito nazionalistico o pensare ad un risparmio in soldoni da parte della RAI?

Quando lo sport
supera il tifo nazionale
Alberto Tettamanzi
Monza
LA Rai ha una strana concezione
dello sport: infatti, partendo
dall'ovvio presupposto che a
chiunque piace veder vincere i
propri connazionali, la nostra
tv ha scelto di trasmettere solo
spezzoni di gare cui partecipano
italiani in lizza per una medaglia.
Chi ama lo sport apprezza
i gesti atletici prescindendo
dalla nazionalità degli autori e
vuole gustarsi una competizione
possibilmente nella sua interezza,
o comunque nella fase finale,
anche se non figurano
propri connazionali. È molto
diseducativo far passare il messaggio
per cui lo sport è bello e
interessante solo se un atleta
italiano vince o compete per la
vittoria: si tratta di una concezione
puerile, sciovinista e, al
tempo stesso, provinciale dello
sport. (Lettera a 'La Repubblica' )

sabato 28 luglio 2012

Dedicato agli amici che amano l'enigmistica, come me

http://www.repubblica.it/scienze/2012/07/28/news/enigmistica_ecco_perch_giochiamo_con_le_parole-39882649/?ref=HRERO-1

Le ragioni nascoste dell'enigmistica
perché giochiamo con le parole

Il gusto della sfida e la manipolazione della lingua. Nonsense e segreti, la Sfinge ed Edipo per uno dei passatempi più seguitidi STEFANO BARTEZZAGHI
L’enigmistica è il gioco per cui qualcuno impersona la Sfinge e qualcun altro impersona Edipo: il primo propone un testo apparentemente insensato, o incompleto, o ambiguo; il secondo trova o ricostruisce la chiave che ne dischiude il segreto.
Sia la Sfinge sia Edipo provano il piacere della sfida, del prendere in castagna l’altro, del procurargli un tormento (la Sfinge) o smontare una trappola non così irresistibile (Edipo).
miscredente08  ha aggiunto qualcosa in più all'enigmistica classica, titillando il nostro senso dell'umorismo e ora siamo un piccolo gruppo che si sfida in...TORNEI. 
http://mentienigmatiche.blogspot.it/ http://miscredente08.blog.kataweb.it/

giovedì 26 luglio 2012

Quando si dice 'uno specialista'


Minetti si dà al business dei profilattici: deposita griffe “Bunga bunga condom”

Un modesto consiglio alla Minetti: non dimentichi di stampare sulle bustine la famosa farfallina -berluschina.

 

Vesuvio, l’esperto lancia l’allarme: “prima o poi esploderà c

Si tratta di un’ipotesi documentata, frutto di studi approfonditi con la sola incognita della data in cui tutto ciò si verificherà: “questo purtroppo non possiamo prevederlo – precisa il professor Dobran –












mercoledì 25 luglio 2012






 Qualche settimana fa, Adriano Sofri  aveva scritto un articolo sul processo di Oslo con il   tocco  che lo distingue , un tocco magico da grande umanista .


Ieri ha scritto dei casi tragici, in cui i medici commettono errori  irreversibili per la vita umana.Il 27 giugno scorso avviene un errore micidiale: nelle vene del neonato viene iniettato il latte che servirebbe a nutrirlo per via enterale. Meno di due giorni dopo il piccolo muore.  Il ritardo nella denuncia (negato dalla direzione sanitaria) si aggiunge al sospetto che ci sia stato un tentativo di coprire la realtà e le responsabilità dell’accaduto. Il magistrato che indaga blocca la cremazione del corpo di Marcus e procede per omicidio colposo nei confronti di sette medici e infermieri.L’errore è colossale e, come si dice,“inspiegabile”. Tuttavia gli errori, anche i più madornali, una volta che avvengano, diventano inesorabilmente spiegabili. Gesti ripetuti mille e mille volte fino a diventare automatici,stanchezze di turni e straordinari accumulate fino a rendere ottusi, distrazioni anche e abitudini che rendono coriacea la pelle e l’anima di chi ha che fare ogni giorno e ogni notte con la vita e la morte. 

Qui Sofri fa degli esempi di casi analoghi in atri ospedali, in cui nessuno si è sottratto alle proprie responsabilità.

. Perché l’errore umano e la disgrazia sono fratello e sorella: ma quando la disgrazia avviene e spaventa e mortifica e viene sentita  
irreparabile, e si accetta con se stessi di metterle riparo mascherando e falsificando, si compie un passo davvero irreparabile. Chi abbia la terribile responsabilità della morte 
del piccolo Marcus e del dolore di sua madre ha ancora la possibilità di piangerli e di compiangere se stesso. Una volta che abbia cambiato le carte in tavola, non più.
Ieri ancora ho trovato il resoconto di un altro episodio, che non intendo paragonare a nessuno 
di quelli di cui ho finora parlato: al contrario. È un episodio avvenuto all’ospedale campano di Boscotrecase. Lì, nel 2010, una neonata morì per errori commessi durante il parto. Dopo la
denuncia dei genitori, un medico fornì la registrazione delle conversioni avvenute fra medici e 
infermieri. «Vedete di apparare questa cartella nel migliore dei modi… Vediamo di metterla a posto ora che si può fare, domani potrebbero sequestrarla...». I medici inclusero un falso tracciato, uno disse – e parlava della bambina: «... quella puttana non si è voluta riprendere e noi lo abbiamo preso in culo». «La cosa terribile – avrebbe commentato  
la madre della bambina – è che questi signori, anziché ammettere i loro errori hanno cercato di tirarsi fuori da questa storia strappando la cartella e facendone una nuova. Fino a che non è 
spuntata quella registrazione era la mia parola contro la loro». Ecco, anche questo può succedere. L’ho ricordato per annotare che anche le cronache di questo episodio andarono sui 
giornali sotto il titolo di “Malasanità”. La malasanità non c’entrava niente: era malavita.


Sì, malavita, perchè ricorrere all'omertà tra medici e sanitari li relega in una mafia vera e propria.
 L'errore si può anche comprendere e può avere delle attenuanti, ma chi agisce  senza poi avere un minimo di autocoscienza o di autocritica e non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità  e ha  l'intento d'ingannare tutti  è più che malavitoso, è un essere spregevole e inutile alla società















domenica 22 luglio 2012

La trave nell'occhio


Lettere

Non è alla scienza che è opportuno chiedere cos'È l'omosessualità sull'omosessualità


Risponde Umberto Galimberti

Vorrei che mi spiegasse il problema dell'omosessualità. Sui diritti e sulle mancate leggi che regolano i rapporti tra persone omosessuali tutti ne parlano, ma la scienza come ha risposto a questo problema? La letteratura è piena di autori omosessuali, ma se per la Chiesa l'omosessualità è una malattia, se per la psicoanalisi è il risultato del complesso edipico, la scienza ha dato spiegazioni a questo problema, o non è di competenza della scienza ma della medicina?


La fiducia nella scienza è sempre da incoraggiare, alla sola condizione di non scambiare per “scientifico” un insieme di pregiudizi di cui, nel caso dell’omosessualità, è stata vittima anche la scienza, così come lo è stata la psicoanalisi, la religione e il diritto, colpevoli tutti di aver affrontato il problema dell’omosessualità esclusivamente sul piano sessuale, trascurando, come scrive Paolo Rigliano, la componente “intellettuale, emotiva, cognitiva e comportamentale” che lega due persone dello stesso sesso. E mentre nelle relazioni eterosessuali queste componenti vengono prese in considerazione e proprio per questo si parla di amore, nel caso delle relazioni omosessuali queste componenti vengono del tutto trascurate, per cui a proposito degli omosessuali, non si parla mai di amore, ma solo di sesso

Un pregiudizio che già denunciava Platone nel Simposio (182 d) in questi termini: "Dove fu stabilito che è riprovevole compiacere agli amanti, ciò fu a causa della bassezza dei legislatori, del dispotismo dei governanti, della viltà dei governati". In questo modo Platone lega opportunamente la condanna dell'omosessualità a un problema di democrazia, a cui forse noi, a causa del perdurare dei pregiudizi, non siamo ancora giunti. 
 Quanto alla religione, fino al XII secolo la Chiesa non si pronunciò nei confronti dell'omosessualità con un'esplicita condanna. Ne è prova l'epistolario che Sant'Anselmo dedicò al suo amante Gilberto. Solo con le crociate, nel clima di intolleranza che si venne a creare contro i musulmani, gli ebrei e gli eretici, furono coinvolti anche gli omosessuali. Ma la condanna definitiva venne proprio dalla scienza che, partendo dal concetto che gli organi sessuali servono alla riproduzione, definì "patologica" ogni forma sessuale che deviasse da questo scopo. In questo modo l'omosessualità, che per la religione era un peccato, con la scienza divenne una malattia, che la psicoanalisi cercò di spiegare con il mancato superamento del complesso edipico, grazie al quale le pulsioni si organizzano nel giusto "verso", e ogni devianza non può che essere "per-versione". 




Questa risposta di Galimberti, che mi ha totalmente conquistata , mi ha posta di fronte ad un'ovvia evidenza: l'omosessualità richiama sempre alla mente due persone, dello stesso sesso, che fanno l'amore e questa immagine, oberata da secolari pregiudizi e ignoranza e retorica e falsità e cattiveria e superficialità, oscura e denigra il legame tra due persone omosessuali che condividono, come gli eterosessuali, un'unione sentimentale con la stessa  profondità d'amore, d'affetto,di stima e di  bene  reciproci.



«un’idea profondamente incivile, una violenza della natura sulla natura»                 Casini
"nei dintorni di quella tedesca va bene", ma no al matrimonio, perche' "e' incostituzionale"   Bindi
Giovanardi: Omosessualità non è malattia? Chiedetelo ai pedofili




Ma chi può arrogarsi il diritto di decidere per tutti quando non si commettono reati?

venerdì 20 luglio 2012

Io non ci credo

Ad Alassio una signora incinta si siede sul bagnasciuga e il bagnino le chiede di andarsene. Glielo chiede cortesemente, sottolineano le cronache. Perché anche nel bagnino di Alassio sopravvive un barlume di umanità. Perché essere bagnini non significa avere il cuore arido. Essere bagnini significa soltanto applicare la legge in un paese dove le donne si fanno ingravidare apposta per trasgredire le norme e gettare le spiagge nell'anarchia. 

roberto_avogadro.jpgIl bagnino di Alassio è stato cortese e tuttavia fermo. Il suo sindaco ne sarà stato soddisfatto. Si chiamaRoberto Avogadro, il sindaco (qui in una foto in cui somiglia al grande Coluche, purtroppo per Coluche). È un ex senatore della Lega Nord poi passato al gruppo Misto, ex giornalista sportivo e professore di scuola media. Il suo vicesindaco si è dimesso a maggio dopo essere stato indagato per corruzione aggravata, turbativa d'asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico, falsità in atti amministrativi, abuso edilizio, violazione vincoli paesistici ambientali. Il sindaco gli ha ribadito tutta la sua stima.

Dopo essere stato eletto nel 2011 con la lista civica A come Alassio (slogan: né a destra né a sinistra ma con gli alassini), l'anno dopo ha emesso un'ordinanza pervietare lo sconcio di queste partorienti spiaggiate gratis et amore Dei a pochi metri dal pubblico pagante e, soprattutto, dai suoi elettori che gestiscono i bagni della cittadina ligure. Il bagnino ha dunque obbedito alla volontà del suo rappresentante il quale ha dimostrato grande senso umoristico parlando di "tempesta in un bicchier d'acqua".


Penso che Il titolare del blog  http://www.cadoinpiedi.it/2012/07/20/alassio-barcellona_solo_andata.html non ce la racconti tutta.. Ha omesso, spero, di dire che la signora ha fatto un casino immane , ha chiamato i carabinieri e ha denunciato il sindaco per tentato aborto.

http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell'Utri#Procedimenti_giudiziari
Leggete questa pagina. E' agghiacciante.
Come si permette di dire che  "Andare alla commemorazione di via D'Amelio mi sembra una stronzata"


Questa affermazione non  la sopporto,mi fa male , mi offende, come offende il ricordo del giudice nella maniera più bieca, attraverso tutti colori che  lo ricordano con amore, stima e orgoglio.
Non so se ci siano gli estremi per querelarlo e mi appello  a chi ne sa più di me.Lo so, ammesso che sia possibile, la giustizia perderebbe in tutti e tre i gradi di giudizio, ma facciamone una questione di principio. 
Firmate la petizione a lato, per favore.
Cristiana






giovedì 19 luglio 2012


Ingroia: "Io, pazzo come Borsellino
la stanza della verità è ancora buia"

Ingroia: "Io, pazzo come Borsellino la stanza della verità è ancora buia"  "Un imputato, il senatore Marcello Dell'Utri, mi ha definito pazzo e devo dire che a volte mi ci sento. Mi piace essere un po' pazzo come Paolo Borsellino, perché continuo a credere nella possibilità che, nonostante tutto, si possa raggiungere la verità sui grandi misteri del nostro paese". Replica a distanza del procuratore aggiunto di Palermo Antonio ingroia al senatore Marcello Dell'Utri che ieri, dopo avere appreso di essere indagato per estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, ha definito appunto i pm di Palermo  "pazzi e morbosi". "Mi sento pazzo - ha proseguito Ingroia - di fronte all'imbarazzo per la verità e alla paura che spesso si denota dentro le istituzioni anche più insospettabili. Sono pazzo perché credo in un'Italia che abbia il coraggio della verità, conquistata a qualsiasi prezzo e senza paura".[...]



  Sulle stragi mafiose del '92 "abbiamo finalmente varcato l'anticamera della verità - ha detto fra l'altro -, ora siamo entrati nella stanza della verità. Pensavamo, però, di trovare una stanza illuminata, invece era buia. Qualcuno aveva sbarrato le finestre e qualcuno aveva fulminato le lampadine. Siamo da soli e con le candele".[...]                                                                                                                                                      
 Da parte della politica non è mai stato fatto un passo avanti per l'accertamento della verità". E ancora: "Vogliamo che nessuno dica alla magistratura di fare passi indietro su questo".

 La polemica di Dell'Utri. Attacca invece le celebrazioni il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. "Andare alla commemorazione di via D'Amelio mi sembra una stronzata - afferma a Radio 24 - io sono contro la mafia, non sono mafioso, non c'è bisogno di andare lì"  

NOOOOOOOOO, lui non è pazzo, è uno stronzo che è sempre riuscito a cavarsela e a galleggiare in compagnia dei suoi pari.
A quando il getto di uno sciacquone che lo sommerga? 

Liberatela, cazzo
Finalmente posso togliere l'appello   -poco elegante-    alla liberazione di 
questa dolce ragazza.



mercoledì 18 luglio 2012


Minetti non si dimette e va ad Arcore
"Ora starò zitta, per il bene di tutti..."

Tutti chi? "tout le monde" come dicono i francesi ?
Quanta arroganza e falsità in questa domanda che cela invece una minaccia ricattatoria. Non posso credere che Nicole non abbia pensato ad assicurarsi rendite e vitalizi  fotografando e filmando le 'cene eleganti'., tanto più che ha affermato che non vuole fare la fine di lady D.Non ha ormai niente da perdere,LEI, e quindi si ritrova con il coltello dalla parte del manico. D'altronde è stato LUI che l'ha nominata cortigiana di primo grado dell'harem.
Scrive una signora ad Augias, su Repubblica:
Gentile Augias, una cosa mi inquieta in questo scenario da ultimi giorni di Pompei. La richiesta di dimissioni di Nicole Minetti. Insistentemente reiterata proprio da coloro che hanno collocato la fanciulla in consiglio regionale, ne hanno celebrato i meriti culturali e professionali, ne hanno sfruttato le doti organizzative per la riuscita delle "cene eleganti" berlusconiane. Alfano e persino Fede (Fede!) ne chiedono la testa con protervia, senza vergogna, come se fossero ormai loro gli arbitri moralizzatori, in un gioco delle parti da incubo. È forse questo l'episodio che più ci rappresenta ora. L'ipocrisia, il trasformismo, l'amoralità, il prezzo che attribuiamo a tutto, il maschilismo triviale, l'eterno ritorno.

Risposta: 

Ora tocca alla proterva Minetti la quale però ha tali carte da giocare da poter contrattare al meglio la "buona uscita"

domenica 15 luglio 2012

La succursale della macelleria

Due pesi e due misure









G8, la condanna smisurata

FRANCESCO Puglisi, operaio, 14 anni. Vincenzo Vecchi, muratore, 12 anni e 6 mesi. Marina Cugnaschi, assistente sociale, 11 anni e 6 mesi. Alberto Funaro, infermiere, 10 anni. Ines Maresca, educatrice, 6 anni e 6 mesi. 

Undici anni fa parteciparono agli scontri che misero a ferro e fuoco Genova durante il G8 ma oggi sono persone che hanno gettato quel passato alle spalle e hanno un lavoro, una famiglia, dei figli. La condanna di quegli episodi di vera e propria guerriglia urbana deve rimanere ferma, non solo per la gravità dei fatti in sé, ma anche perché quella violenza ebbe l' effetto di prosciugare le ragioni politiche e le rivendicazioni dell' intero movimento no-global. Su questo punto non ci può essere nessuna ambiguità. Ma questa condanna non può essere disgiunta da una riflessione critica sulla sentenza della Cassazione dell' altro ieri. Sia chiaro, quindi: non sono in discussione i fatti e le responsabilità degli imputati, ma soltanto l' entità delle condanne. Anzitutto colpisce la sproporzione della pena. Basti pensare che durante gli anni di piombo, grazie alla legislazione ci sono stati autori di omicidi condannati a pene detentive molto inferiori a queste, per non parlare di chi si è reso protagonista di rapine a mano armata con finalità terroristiche o del reato di associazione mafiosa. La pena deve avere certamente una funzione riparatoria, ma anche un valore rieducativo come la stessa Costituzione ricorda e, in questa circostanza, entrambi gli obiettivi sembrano traditi.Non a caso questo reato è stato ereditato dalla legislazione fascista e l' applicazione del buon senso avrebbe portato a una maggiore flessibilità in grado di comminare pene comunque gravi, ma più commisurate all' effettiva dimensione dei reati commessi e al tempo trascorso dai fatti. Si ha piuttosto l' impressione di un uso astratto e simbolico della giustizia che ha voluto caricare sulle spalle di queste cinque persone, individuate tra le centinaia, se non le migliaia che si resero protagoniste delle violenze, tutto il peso e la responsabilità di quanto è avvenuto a Genova in quei giorni.[...]


Da tale evidente sperequazione scaturisce l' ideologia dell' esemplarità che contrasta con l' etica e i doveri di un diritto mite, capace di confrontarsi con «i casi concreti della vita» e di non ridurre i giudici a «bocche della legge».Infine, bisogna considerare che la sentenza arriva pochi giorni dopo l' assoluzione per prescrizione di quei poliziotti che a Genova si sono resi responsabili di lesioni gravi contro i manifestanti. Una formula ipocrita e riduttiva utilizzata in quanto l' ordinamento italiano non ha ancora recepito il reato di tortura che altrimenti avrebbe impedito quella prescrizione. Certo, anche 
gli agenti di polizia 11 anni dopo possono essere cambiati: ma tra l' impunità totale per quei rappresentanti delle forze dell' ordine che hanno seviziato degli esseri umani senza scontare un solo giorno in prigione e la condanna a 14 anni di carcere per chi ha rotto una vetrina, sottratto generi alimentari da un supermercato o tirato pietre, era doveroso trovare un giusto mezzo,
Repubblica Miguel Gotor

























































venerdì 13 luglio 2012

COME ERAVAMO

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/07/13/foto/il_piccolo_gorilla_dorme_in_una_mano-39005582/1/?ref=HRESS-1
Ve ne mostro 3 su 17 e ditemi voi se non è il caso di commuoversi.
http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2012/03/08/news/noi_e_i_gorilla_parenti_ancora_pi_stretti-896367/ .
Questa madre e l'amorevole protezione verso il figlio mi conferma, ancora una volta, che  l'essere umano ha scelto la strada sbagliata per evolversi, forse quando ha voluto crearsi degli dei che giustificassero il suo operato







Prove elettorali

I progetti  per la campagna elettorale di 
Silvio Berlusconi:

Nuovo simbolo: l'aquilone tricolore


Vola Italia Vola





La 'ROSA' tricolore dedicata a mamma Rosa







Troverei più appropriata una campagna basata su questa immagine, con lo slogan:

ITALIA, POMPA!


giovedì 12 luglio 2012

Ma siamo matti?

http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=10889
se volete votare
I sondaggi del Corriere della Sera
A parte le olgettine e i familiari,chi rappresenta,secondo voi, quel 13.8% ?
Dei masochisti, degli opportunisti, dei folli? BOH!

lunedì 9 luglio 2012

Beata ignoranza

 








Il titolo è 'Gaffe di Totti in conferenza stampa', ma non è una gaffe, è  che ignora il significato di omofobia, forse dovuto anche al fatto che in televisione o tra la gente, il termine FOBIA ha assunto il significato esattamente contrario. Potrei dire, ad esempio, che ho la fobia dei cani e molti intenderebbero che ne vado pazza.
Questa uscita di Totti fa il paio con una risposta che sentii dare da un signore, durante un' intervista per la strada: quando gli chiesero se sarebbe stato contento nel caso in cui la figlia avesse sposato un eterosessuale, rispose :" Piuttosto l'ammazzo". 


MAH!

http://nonleggerlo.blogspot.it/



Mah, sarà, ma a ma non sembrano molto al sicuro!
(Nicol Minetti)















venerdì 6 luglio 2012

E' morto il frigo, tapim-tapum...

...alla veneranda età di 28 anni.
Vi assicuro che, quando ci sono 32-33 gradi, non si vive bene senza il frigorifero, quindi abbiamo accettato l'invito della nostra figliola e ci siamo trasferiti.
Vantaggi : vivere con loro, in mezzo al verde, con la piscina a disposizione.
Svantaggi : la Lilla che piange, perchè vuol tornare  a casa, e internet fuori uso.
Lunedì o martedì dovrebbero consegnarci il nuovo frigo.
Vi saluto tutti caramente