Carissimo Dolcedrago
di Emiliano Fittipaldi
Immobili da un miliardo acquistati a prezzi stracciati. Controllati da una holding dal nome di fiaba. E che ogni anno costano di gestione cifre da capogiro. Come si legge nei bilanci Nel 2009 il presidente del Consiglio ha speso 48 mila euro solo per comprare software, altri 427 mila euro sono stati utilizzati per ammodernare gli impianti di sicurezza, 100 mila euro sono finiti per nuovi "impianti di comunicazione". Gli elettrodomestici delle varie cucine e le tv piazzate nelle centinaia di stanze sono costati, rispettivamente, 65 e 332 mila euro.
Quisquilie, per chi può rinnovare il mobilio della Certosa e della villa di Macherio spendendo 790 mila euro in 12 mesi. Bazzecole, per chi può spendere 99 mila euro per fare il pieno di benzina ai trattori e ai taglia-erba necessari a curare i prati e i boschi che circondano le proprietà.
In un anno Berlusconi ha sganciato per far funzionare le magioni ben 19,8 milioni. Le voci in entrata sono poche. Tra queste spunta un incredibile conguaglio per vecchie bollette di acqua e gas, oltre 194 mila euro e,udite udite, in ultimo, le odiate tasse: nel 2009 il Cavaliere ha speso per le sue perle 112 mila euro di Ici. Davvero pochino.
Mentre Villa Certosa si arricchisce di splendidi quadri di un'amica pittrice-erotica che gli ha donato questa tela il cui titolo non è noto e che io intitolerei " Silvio Novello Edipo Offshore"
la villa di Arcore diventa un tempio tra il sacro e il profano : il mausoleo da una parte, fra i cipressi, e la Grande Discoteca progettata seguendo i consigli di un intenditore : Lele Mora .Non mancano i pali da lap dance e , dicono, un trono dorato per l'imperatore. Dorato? Ma ha mai visto le tombe dei Faraoni con i sarcofagi d'oro massiccio?
Che taccagno gretto esoso spilorcio!