Il MESE DI MAGGIO

mercoledì 23 febbraio 2011

IndignarsiIndignarsiIndignarsi

I Fondi sociali citati nel 2008 risultavano avere risorse disponibili pari a 2 miliardi e 520 milioni queste sono scese a 1 miliardo e 851 milioni nel 2009, con un calo del 30,5% rispetto all'anno precedente, a 1 miliardo e 472 milioni di euro nel 2010 un calo del 15,9% rispetto all'anno precedente.

Con la legge di stabilità per il 2011 si è giunti ad un ulteriore, drastico taglio, destinando a questi Fondi poco più di 349 milioni di euro, che diventeranno 271,6 milioni di euro nel 2013.
Una riduzione insostenibile per la parte più debole del nostro Paese, e per le aree meridionali in particolare, pari all' 86 % tra il 2008 e il 2011, che non potrà non impattare sulla vita di milioni di persone e trattandosi di servizi e fondi sociali un impatto micidiale sui servizi alla persona nel sud dove questi già subiscono una carenza strutturale
Tanto per darvi un'idea

FONDI STATALI DI CARATTERE SOCIALE (Bilancio di previsione dello Stato - milioni di euro)
Fondo per le politiche della famiglia
2008 - 346,5    2009- 186,6       2010 - 185,3     2011- 52,5      2012 - 52,5          2013-  31,4

Fondo non autosufficienza
2008 - 300,0    2009 - 400,0      2010 - 400        2011 - 000      2012 - 000           2013 - 000

2008 :  2526,7 milioni di euro    2011 : 538,3 milioni di euro  =   - 78,7%

http://www.unioneinquilini.it/index.php?id=2624   qui trovate l'intero quadro 

Vi rendete conto? Chi è informato di ciò che sta avvenendo, chi si prende la briga di dire alla gente di tirare la cinghia, di risparmiare il più possibile per far fronte al futuro prossimo?
Mi sono stancata del "ResistereResistereResistere" e faccio mie le parole conclusive del breve scritto "Odio gli indifferenti" di A.Gramsci : "Vivo,sono partigiano.Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Giunge a proposito anche il libretto

"Indegnez-vous!" di Stephan Hessel,un Grande di Francia

Questo è il titolo di un libretto,  (€ 3, pagg. 32), che è diventato, in quattro mesi, un vero e proprio caso editoriale e politico. Ad oggi ne sono state vendute più di 650mila copie (si veda la classifica sul sito www.datalib.fr).
Un bestseller, e presto sarà tradotto anche in Italia.

“Auguro a tutti voi di trovare il vostro motivo per indignarvi. E’ prezioso. Quando qualcosa è fonte di indignazione, come è successo a me con il nazismo, allora si diventa militanti, forti e impegnati”! Dice Hessel.

7 commenti:

  1. Certo che la cosa è molto seria, cara Cristiana io che vivo da oltre 50 anni in un paese che anche qui avrà le sue lagune ma credo che l'Italia sia quella die record.
    Buona serata cara amica.
    Tomaso

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  2. CERTO, GIA' IL RECUPERO DELLA CAPACITA' DI INDIGNAZIONE, SMARRITA NEI DECENNI, SAREBBE UNO STRAORDINARIO RISULTATO. E NON VI HA BISOGNO DI CITAZIONI DOTTE, BASTA IL SEMPLICE BUON SENSO.

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  3. Come scrive Tomaso, la cosa è molto seria. E noi qui in Italia non riusciamo ad indignarci???
    Qualcosa si è smosso nelle piazze, qualche piccolo segnale forse c'è, ma ancora è troppo poco.
    Grazie Cristiana per avere documentato così bene.
    A presto,
    Lara

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  4. Avercelo anche noi uno stupendo personaggio come Stephan Hessel! E soprattutto poter contare su di un largo movimento popolare di protesta e di proposta!

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  5. Stèphane Hessel, certo, adesso ricordo chi è, un 'tizio' che alla veneranda età di 94 anni ha scritto un volumetto Indignez-vous ! (Indignatevi !), uscito a ottobre 2010, che a gennaio 2011 aveva venduto 700.000 mila copie. Devo confessare che personalmente non avevo né ho bisogno dello stimolo, del pungolo perché ho conservato intatta la capacità di indignarmi. Temo però che la stragrande maggioranza degli italiani non possieda più, peggio non abbia mai posseduto e quindi nemmeno coltivato il sentimento dell'indignazione.
    Di recente ho visto in TV una madre e un padre dire, con disgustoso cinismo, che non ci vedevano nulla di male trascorrere qualche serata ad Arcore col bunga-bunga. Nello stesso servizio alcune future mamme di italiani (non erano incinte, bada!) fare le stesse dichiarazioni, facendomi venire la voglia di prenderle a sberle. Casomai non fosse chiaro, il bunga-bunga è il sesso anale. DISGUSTOSO!

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  6. Sono riuscito a leggere fino in fondo. Tenendo accanto alla tastiera una bacinella per vomitare.

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