Il MESE DI MAGGIO

lunedì 9 gennaio 2012

Dei delitti e delle pene


Si può educare il bene attraverso il male? Le alternative alla punizione e alle pene tradizionali
Oggi a      -  Le Storie RAI3 12.50  C.Augias-  era ospite Gherardo Colombo, ex PM .
Lo ascolto sempre con piacere per la sua pacatezza, da cui si evince una brillante intelligenza,  la sua coerenza e la sua onestà.
Ha parlato e discusso, con Augias e dei giovani studenti,della sua ultima opera "IL PERDONO RESPONSABILE" e, cercando di documentarmi su internet, ho trovato un nuovo ed avvincente blog   
http://questionedelladecisione.blogspot.com/2011/11/dei-delitti-e-delle-pene-dalla.html che ne parla in maniera esauriente

 L'idea portante del volume è che spesso il sistema della giustizia penale italiana, che è basato sulla giusta retribuzione della pena, è un sistema che porta all'esclusione, all'isolamento, a far sopportare al colpevole la stessa sofferenza che ha inflitto alla vittima e che, così facendo, non mira al recupero del reo e non influisce affatto sulla recidiva.
L'alternativa è l'inclusione e il perdono, attraverso un procedimento non ancora attivo nel nostro paese, anche se la Raccomandazione n. (99)19 del Consiglio d'Europa del 1999 invitava gli Stati membri a procedere in tal senso.
Di che si tratta? Si tratta della mediazione penale, definita come
qualsiasi procedura per la quale vittima e colpevole sono messi in condizione, se vi consentono liberamente, di partecipare attivamente alla soluzione delle difficoltà derivanti dal reato con l'aiuto di una terza parte imparziale (il mediatore). [pag. 105]

Quindi qualsiasi tentativo di non concepire la detenzione come pura e semplice repressione,  insieme a tutti gli strumenti adatti al reinserimento, come affidamento sociale, lavori socialmente utili, scolarizzazione, partecipazione a gruppi di discussione, e così via.

Conoscevo il numero dei suicidi in carcere, ma mi ha shockata il calcolo percentuale: 1 detenuto su 1000 si è tolto la vita nel 2011, sarebbe come se tra laipopolazione adulta italiana, ci fossero stati 42.000 suicidi.
Voglio anche aggiungere il mio punto di vista riguardo "Dei delitti e delle pene" 

E' di oggi  la notizia 
 Occhipinti in semilibertà: l'ex poliziotto in carcere dal 1994 (17 anni).Nella banda dellaUno bianca era implicat un gruppo di poliziotti, un gruppo criminale guidato FabioSavi che restò in azione in Emilia Romagna dal 1987 al 1994 causando ventiquattro morti, 102 feriti, e 103 azioni criminali. Marino Occhipinti al momento dell'arresto, avvenuto il 29 novembre 1994, era vicesovrintendente della sezione narcotici della Squadra mobile.
A mio modo di vedere l'ergastolo andrebbe scontato a vita o almeno per 28 anni, dopo i quali si può essere rilesciati per buona condotta.
Tutti i reati che comportano omicidi intenzionali e premeditati: ergastolo.
Tutti i reati di pedofilia : ergastolo
Per altri reati si dovrebbe tener conto della recidività e delle circostanze che hanno spinto ad un reato, il tutto sottoposto ad un battaglione di psichiatri e psicologi.
Non approvo le condanne su prove indiziarie: meglio un delinquente fuori che un innocente in galera.
In ogni caso la vita carceraria 'non dovrebbe' ledere la dignità della persona, nè fisicamente, nè psicologicamente, per quanto mi sembri una di quelle utopie.....








17 commenti:

  1. Io penso la natura dell'uomo incoercibile e simile - in ogni suo manifestarsi elementare che anche appaia complesso - a se stessa; quel che d'attorno, congettura e speranza: un ponte striminzito che sta tra il mare Dire e il mare Fare; che si ignorano e non mescolano acque calde o acque fredde tra loro

    Un saluto

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  2. Il carcere dovrebbe essere riservato a reati gravi e ai casi di particolare pericolosità sociale. Per il resto dei reati occorre andare verso la strada di cui parli nel post. Solo così si va verso una giustizia giusta e sopportabile anche sul piano economico; non possiamo continuare a costruire carceri ...
    ciao

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  3. Non mi sento di commentare cose che non conosco bene, posso solo dire che E una storia infinita che non so se qualcuno riuscirà a mettere a posto.
    Ciao cara Cristiana un abbraccio.
    Tomaso

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  4. il tuo punto di vista finale è utopicamente ineccepibile...

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  5. Sono finalmente riuscito per vie indirette ad accedere sul tuo blog...ripasso quando ho più tempo per leggere questo interessante post! Ci sentiamo:)

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  6. Ho sostenuto, tanti anni fa', l'esame di Teoria Generale del Diritto sul testo "Responsabilità e Pena" di H.L.A. Hart. Il tema è assai complesso. Di non facile soluzione. Basti pensare che molti studiosi sottolineano che, talvolta, "il trattamento medico e riabilitante può essere non meno sgradevole e coattivo e talora più sgradevole e coattivo della pena." Difficile purtroppo trovare una soluzione quando i migliori propositi e le belle idee si scontrano con una realtà troppo difficile da governare. Un caro saluto, Fabio

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  7. Il fatto è che quelli che escono dal carcere commettono di nuovo reati e questo significa che com'è concepita la detenziono oggi non va bene.
    È molto alto anche il numero delle guardie carcerarie che si suicida o commette delitti di una certa gravità.
    Qualcosa di sbagliato c'è di sicuro.

    Buon martedì cara!

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  8. Ciao, felice di ritrovarti.
    Certo, il carcere non è un luogo dove si possa pretendere di stare come a caa propria, ma ci sono dei limiti.
    Assistiamo quotidianamente a furti, violenze e omicidi, in qualche modo la socità deve difendersi.
    Capisco benissimo che le carceri sono affollate, ma non sono d'accordo che vengano svuotate a casaccio.
    Dalle mie parti non puoi uscire di casa un attimo che Ti svaligiano la casa, anche questa non è una bella vita. Ciao, un abbraccio.

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  9. Qualcuno ha letto il libro di Foucault "Sorvegliare e punire - Nascita della prigione"?

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  10. Ciao CRI :-) .. La tematica che sollevi , purtroppo è il frutto tanto di populismi di dx che di sx . Noi eravamo un sistema " evoluto " del diritto compreso quello delle pene , tutto è stato involuto in monopolio culturale Usa x potarci Lle schizofrenie contraddizioni utili alla liberalizzazione ( x autodistruzione mirata) del sistema " Stato ".. Dalla sanità verze' alla scuola privata all università Luiss L carcere quotato in borsa , un ' unica linea capitale spa . Nel mezzo le diatribe utili per dimostrare quanto ci si possa "indignare" da un caso estremo all altro, con immensa goduria di tutti gli swatt Perugia Amanda knox che in patria loro mandano all ergastolo anche bambini di 12 anni , x non parlare della pena capitale che regolarmente non ricevono i serial killer se dotati della solita classe=denaro

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  11. OT ( più importante del resto esposto prima)
    "ti amo" ?
    Si!
    :-)

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  12. SE IL SISTEMA CARCERARIO FA A DESIDERARE VEDI CASO CUCCHI MENATO DAI CARCERIERI E POI MORTO....
    CON QUESTO CASO DICO TUTTO .
    CIAO BUONA NOTTE CARA!!!!

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  13. CHI HA L'ANIMA BACATA, SALVO CASI ECCEZIONALI, NON CREDO SIA CAPACE DI MIGLIORARE SE' STESSO. CHI UCCIDE, CHI FA DEL MALE A UN BAMBINO, CHI SPACCIA, ASSUMENDO DROGHE EGLI STESSO, NON CREDO PROPRIO CHE POSSA RECUPERARSI E TORNARE A UNA VITA CHE NON INCLUDA ULTERIORI CRIMINI. SONO SEMPRE DEL PARERE CHE IL LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO.
    LA LINEA DI CONFINE CHE SEPARA UNA PERSONA NORMALE DAGLI ASSASSINI, PEDOFILI, ECC. PER LA PERSONA NORMALE STESSA E' ESTREMAMENTE DIFFICILE DA SUPERARE. CHI COMMETTE DELITTI ED HA VARCATO QUESTA LINEA DI CONFINE HA PERSO QUALCOSA IN SE' CHE NON POTRA' PIU' RIACQUISTARE.

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  14. P.S. CASO CUCCHI...CHI E' PREPOSTO ALLA VIGILANZA NELLE CARCERI, MA ANCHE NELLE CASERME DI POLIZIA O CARABINIERI NON DOVREBBE SCENDERE AL LIVELLO DI CHI COMMETTE REATI DI OGNI SORTA. IL PROVERBIO DICE CHE HO HA GIUDIZIO LO USI. MA, NEI CASI CITATI NEL MIO COMMENTO SOPRA...CHE CAVOLO DI RIABILITAZZIONE CI DEVE ESSERE...BUONA CONDOTTA, MA CHE BUONA CONDOTTA? HAI UCCISO, HAI VIOLATO L'INTEGRITA' DI UN BAMBINO TI DROGHI E INDUCI ALTRI A DROGARSI PER GUADAGNARE...NO, QUESTI NON HANNO DIRITTO DI AVERE LA PENA DIMINUITA...BUONA CONDOTTA IN CARCERE, FORSE E' FACILE AVERLA, TI METTI A SVOLGERE QUALCHE LAVORO, LEGGI MONTAGNE DI LIBRI, MAGARI RITORNI A STUDIARE...IO SONO RIMASTA BASITA QUANDO HANNO LASCIATO USCIRE I DUE FIDANZATINI DI NOVI LIGURE...LIBERI DOPO OMICIDI COSI' EFFERATI E CON LORO ALTRI CHE, PER SOLDI, HANNO UCCISO I GENITORI...MA CHE LIBERTA'...LI AVREI RINCHIUSI BUTTANDO LA CHIAVE...DUE RAGAZZI COSI' GIOVANI E COSI' PERVERSAMENTE CATTIVI D'ANIMO. (SCUSA LE MAIUSCOLE, SCRIVO COSI', PERCHE' VEDO MEGLIO...NON STO URLANDO).

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  15. Sì, utopicamente ineccepibile.
    Io mi permetto di aggiungere che non condivido l'ergastolo, come pena. Già nel termine stesso, nel suo significato "a vita" è negata ogni possibilità di riscatto. Voglio però anche dire che la certezza della pena deve essere CERTEZZA,appunto. Assassini consapevoli, stragisti, pedofili...30...40 anni? Che siano 30 e 40 !!Sei nel frattempo diventato un'altra persona? bene...impieghiamoti in attività socialmente utili!

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  16. Ho visto la puntata e devo dire secondo me Augias l'ha gestita male. Ha perso un sacco di tempo su un argomento di attualità e a correggere i ragazzi in studio (ma quanto è antipatico quando fa il saccente con i ragazzi!). Quindi alla fine Colombo ha potuto spiegare poco del suo libro. Sullo stesso tema mi è piaciuta di più questa puntata di Fahrenheit che ti consiglio:
    http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=326965
    Inoltre, ad essere sincera, gli argomenti di Colombo (che pure io condivido) temo che non abbiano troppa presa sull'opinione pubblica perchè troppo "alti".
    Invece in una puntata di Presa diretta dell'anno scorso hanno fatto vedere le condizioni di vita in carcere, il sovraffollamento, il fatto che questi passano 22 ore al giorno pigiati in una piccola cella e imbottiti di psicofarmaci. Allora la domanda di Iacona, secondo me assai più efficace, è stata: quando queste persone usciranno saranno più o meno socialmente pericolose di quando sono entrate? Saranno riconciliate con il mondo o assai più incattivite?

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