Il MESE DI MAGGIO

lunedì 6 agosto 2012

http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/spazio-la-sonda-curiosity-si-prepara-ad-atterrare-su-marte/102218/100599


Il robot Curiosity arrivato su Marte
Obama: "Abbiamo fatto la storia"

Video Esultanza alla Nasa Foto 

Dopo un viaggio di otto mesi, durante il quale ha percorso oltre 560 milioni di chilometri, all'ora fissata il rover ha toccato la superficie del Pianeta rosso con una difficilissima manovra. E ha già inviato le prime immagini. La sua missione, della durata di due anni e del costo di più di due miliardi e mezzo di dollari, è cercare tracce di vita. La soddisfazione del presidente: "Exploit tecnologico senza precedenti"



Addio MARZIANI! I bambini non possono più fantasticare
d'incontrare questi piccoli alieni, come avevo fatto io. 
Cade così anche il mito degli omini verdi.






venerdì 3 agosto 2012

Lasciatemi gossipare! 
Tra le tante notizie che ci affliggono ogni giorno, questa fa quasi tenerezza. Immaginare un S.B. con un fantolino fra le braccia, alle prese con pannolini e rigurgiti, novello padre single, è veramente commovente.
Chissà, forse si è ispirato a Picasso,Charlie ChaplinSaul Bellow, Antony QueenClint Eastwood, diventati padri tra i 70 e gli 80 anni.


Si sarà detto " se l'hanno fatto loro, posso farlo anch'io e nessuno dubiterà più della mia virilità"

Pare che Sabina Began, l'ape regina, aspetti un bambino e, confidandosi con Roberto D'Agostino
 "tra un'ambiguita e una mezza ammissione" ha fatto capire che il padre sarebbe S.B. 
Chi altrimenti? "E' sodo, è un toro", dichiara e poi ammette: "Ho fatto una cosa che non avevo mai fatto, gli ho baciato le ascelle. Profumano di rosa". 


                        Berlusconi commosso

mercoledì 1 agosto 2012

DOMANI : 2 agosto 1980 - 2 agosto 2012

"Quella Mambro mi pare e quel Fioravanti mi sembra, non ne hanno colpa perche' io credo Io credo sia stato un mozzicone di sigaretta che è stata lanciata" e quindi "c'è stato un surriscaldamento e è esploso". 
Licio Gelli


La bomba era composta da 23 kg di esplosivo, una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta "Compound B", potenziata da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina ad uso civile)


Francesca Mambro (Chieti25 aprile 1959) è una ex terrorista italiana di estrema destra, moglie di Valerio Fioravanti.Francesca Mambro è stata riconosciuta responsabile complessivamente dell'uccisione di 95 persone ed è stata condannata complessivamente a 9 ergastoli e a 84 anni e 8 mesi.[1] Ha scontato in carcere circa 26 anni, 16 dei quali in detenzione permanente più circa 10 in regime di semilibertà. Lavora per l'associazione Nessuno Tocchi Caino, del cui consiglio direttivo fa parte.

Valerio Fioravanti
Giuseppe Valerio Fioravanti detto Giusva (Rovereto28 marzo 1958) è un ex terrorista 
italiano.
Dopo una breve carriera di attore diviene un militante neofascista a capo del gruppo
 terroristico 
di estrema destra  Nuclei Armati Rivoluzionari. Riconosciuto colpevole con
 sentenze passate in
 giudicato della 
strage di Bologna del 2 agosto 1980 
complessivamente dell'omicidio di 93 persone,
.ergastolo per l’omicidio di Roberto Scialabba (28 febbraio 1978)
ergastolo per l’omicidio di Antonio Leandri (17 dicembre 1979)
ergastolo per l’omicidio di Mambroaurizio Arnesano (6 febbraio 1980)
ergastolo per l’omicidio di Franco Evangelista (28 maggio 1980)
ergastolo per l’omicidio di Mario Amato (23 giugno 1980)
ergastolo per la strage alla Stazione di Bologna (2 agosto 1980)
ergastolo per l’omicidio di Francesco Mangiameli (9 settembre 1980)
ergastolo per l’omicidio di Enea Codotto e Luigi Maronese (5 febbraio 1981)
La mancata corrispondenza tra numero di ergastoli e numero di omicidi è dovuta 
all’applicazione del vincolo della continuazione.
Fioravanti ha inoltre accumulato complessivamente 134 anni e 8 mesi di 
reclusione per reati quali: furto e rapina (una ventina in tutto), violazione 
di domicilio, sequestro di persona, detenzione illegale di armi, spaccio di 
stupefacenti, ricettazione, violenza privata, falso, associazione a delinquere,
 lesioni personali, tentata evasione, banda armata, danneggiamento, 
tentato omicidio (28 febbraio 1976, 15 dicembre 1976, 9 gennaio 1977,
 28 febbraio 1978, 6 marzo 1978), incendio, sostituzione di persona, 
strage, calunnia, attentato per finalità terroristiche e di eversione.
Morti attribuibili alla responsabilità di Fioravanti: 93.




ergastolo
1 Massima pena detentiva, che dura tutta la vita del condannato, ma che può terminare dopo 28 anni con la liberazione condizionale per buona condotta



Sì, ma gli ergastoli inflitti ai coniugi  Mambro-Fioravanti sono 9  e a casa mia 28 X 9  =  252
Ergo, gli anni che avrebbero dovuto scontare  cadauno sono 252.
Accantoniamo la strage di Bologna, di cui si dichiarano innocenti e per cui molti caporioni di destra si sono attivati per ridurre loro la pena, gli ergastoli  'calano' a  8 e 28 X 8 = 224.
Invece da anni sono liberi, lavorano all' Associazione "Nessuno tocchi Caino" che, come tutti sappiamo, si batte contro la pena di morte, proprio loro che sono stati dei BOIA! Quali migliori testimonial, vivi e vegeti e con una figlia che il Tribunale dei Minori ha lasciato loro in affidamento, ritenendo questi due SERIAL KILLERS (leggere Michele Serra pf.)  genitori degni di allevare ed educare un minore.
Nessuno ricorda i parenti delle vittime freddate dai morosi Mambro-Fioravanti e quelle freddate singolarmente e il 'duo', invece di sparire, concede interviste e pontifica come ha fatto il Giusva ultimamente,straparlando :  
"Secci (intende Bolognesi   presidente dell'Associazione delle Vittime)  ha perso la suocera. La suocera non è una vera perdita. Tutta questa rabbia che lui ha dentro, probabilmente non è il vero dolore per la suocera. È un vecchio partigiano per cui è la carica ideologica che lo muove. Lui non sta cercando la verità".


Questi due mi fanno orrore. 
Io la penso così,forse  perchè mi manca la fede per credere in una giustizia divina e non credo più nella giustizia umana.Quando succede un fatto terribile, come un omicidio, tutti si affrettano a chiedere ai parenti della vittima se sono disposti a perdonare, come a saggiare l'indole di chi ha subito l'offesa, come a volerlo mettere con le spalle al muro per fare un paragone tra lui e l'assassino.
Ebbene, in un caso del genere, non perdonerei, perchè dovrei?!?
Non perdono neppure chi ha ucciso i Giudici e Impastato e le vittime delle sevizie della polizia e tutte le altre vittime innocenti, che sono a migliaia.


L’AMACA del 01/08/2012 (Michele Serra).

Da La Repubblica del 01/08/2012.

Nel serpente il veleno è nei denti,
nella mosca è nel capo,
nello scorpione nella coda,
nel malvagio in tutto il corpo

(sentenze indiane)

martedì 31 luglio 2012

Olimpiadi a pezzi

Più volte mi sono trovata negli Usa durante il periodo delle Olimpiadi e ogni volta non c'è stato verso di seguire una gara cui partecipasse l'Italia, a meno che non vi eccellessero gli americani. Una rabbbia!!!! E quante critiche al gretto nazionalismo statunitense che ignorava gli altri Paesi!
Quest'anno  l'Ialia ha adottato lo stesso metodo e, se non abbiamo qualche probabile vincitore, temo che di gare dell' Atletica Leggera  ne vedremo poche. Meglio pensare che ci ha assalito lo spirito nazionalistico o pensare ad un risparmio in soldoni da parte della RAI?

Quando lo sport
supera il tifo nazionale
Alberto Tettamanzi
Monza
LA Rai ha una strana concezione
dello sport: infatti, partendo
dall'ovvio presupposto che a
chiunque piace veder vincere i
propri connazionali, la nostra
tv ha scelto di trasmettere solo
spezzoni di gare cui partecipano
italiani in lizza per una medaglia.
Chi ama lo sport apprezza
i gesti atletici prescindendo
dalla nazionalità degli autori e
vuole gustarsi una competizione
possibilmente nella sua interezza,
o comunque nella fase finale,
anche se non figurano
propri connazionali. È molto
diseducativo far passare il messaggio
per cui lo sport è bello e
interessante solo se un atleta
italiano vince o compete per la
vittoria: si tratta di una concezione
puerile, sciovinista e, al
tempo stesso, provinciale dello
sport. (Lettera a 'La Repubblica' )

sabato 28 luglio 2012

Dedicato agli amici che amano l'enigmistica, come me

http://www.repubblica.it/scienze/2012/07/28/news/enigmistica_ecco_perch_giochiamo_con_le_parole-39882649/?ref=HRERO-1

Le ragioni nascoste dell'enigmistica
perché giochiamo con le parole

Il gusto della sfida e la manipolazione della lingua. Nonsense e segreti, la Sfinge ed Edipo per uno dei passatempi più seguitidi STEFANO BARTEZZAGHI
L’enigmistica è il gioco per cui qualcuno impersona la Sfinge e qualcun altro impersona Edipo: il primo propone un testo apparentemente insensato, o incompleto, o ambiguo; il secondo trova o ricostruisce la chiave che ne dischiude il segreto.
Sia la Sfinge sia Edipo provano il piacere della sfida, del prendere in castagna l’altro, del procurargli un tormento (la Sfinge) o smontare una trappola non così irresistibile (Edipo).
miscredente08  ha aggiunto qualcosa in più all'enigmistica classica, titillando il nostro senso dell'umorismo e ora siamo un piccolo gruppo che si sfida in...TORNEI. 
http://mentienigmatiche.blogspot.it/ http://miscredente08.blog.kataweb.it/

giovedì 26 luglio 2012

Quando si dice 'uno specialista'


Minetti si dà al business dei profilattici: deposita griffe “Bunga bunga condom”

Un modesto consiglio alla Minetti: non dimentichi di stampare sulle bustine la famosa farfallina -berluschina.

 

Vesuvio, l’esperto lancia l’allarme: “prima o poi esploderà c

Si tratta di un’ipotesi documentata, frutto di studi approfonditi con la sola incognita della data in cui tutto ciò si verificherà: “questo purtroppo non possiamo prevederlo – precisa il professor Dobran –












mercoledì 25 luglio 2012






 Qualche settimana fa, Adriano Sofri  aveva scritto un articolo sul processo di Oslo con il   tocco  che lo distingue , un tocco magico da grande umanista .


Ieri ha scritto dei casi tragici, in cui i medici commettono errori  irreversibili per la vita umana.Il 27 giugno scorso avviene un errore micidiale: nelle vene del neonato viene iniettato il latte che servirebbe a nutrirlo per via enterale. Meno di due giorni dopo il piccolo muore.  Il ritardo nella denuncia (negato dalla direzione sanitaria) si aggiunge al sospetto che ci sia stato un tentativo di coprire la realtà e le responsabilità dell’accaduto. Il magistrato che indaga blocca la cremazione del corpo di Marcus e procede per omicidio colposo nei confronti di sette medici e infermieri.L’errore è colossale e, come si dice,“inspiegabile”. Tuttavia gli errori, anche i più madornali, una volta che avvengano, diventano inesorabilmente spiegabili. Gesti ripetuti mille e mille volte fino a diventare automatici,stanchezze di turni e straordinari accumulate fino a rendere ottusi, distrazioni anche e abitudini che rendono coriacea la pelle e l’anima di chi ha che fare ogni giorno e ogni notte con la vita e la morte. 

Qui Sofri fa degli esempi di casi analoghi in atri ospedali, in cui nessuno si è sottratto alle proprie responsabilità.

. Perché l’errore umano e la disgrazia sono fratello e sorella: ma quando la disgrazia avviene e spaventa e mortifica e viene sentita  
irreparabile, e si accetta con se stessi di metterle riparo mascherando e falsificando, si compie un passo davvero irreparabile. Chi abbia la terribile responsabilità della morte 
del piccolo Marcus e del dolore di sua madre ha ancora la possibilità di piangerli e di compiangere se stesso. Una volta che abbia cambiato le carte in tavola, non più.
Ieri ancora ho trovato il resoconto di un altro episodio, che non intendo paragonare a nessuno 
di quelli di cui ho finora parlato: al contrario. È un episodio avvenuto all’ospedale campano di Boscotrecase. Lì, nel 2010, una neonata morì per errori commessi durante il parto. Dopo la
denuncia dei genitori, un medico fornì la registrazione delle conversioni avvenute fra medici e 
infermieri. «Vedete di apparare questa cartella nel migliore dei modi… Vediamo di metterla a posto ora che si può fare, domani potrebbero sequestrarla...». I medici inclusero un falso tracciato, uno disse – e parlava della bambina: «... quella puttana non si è voluta riprendere e noi lo abbiamo preso in culo». «La cosa terribile – avrebbe commentato  
la madre della bambina – è che questi signori, anziché ammettere i loro errori hanno cercato di tirarsi fuori da questa storia strappando la cartella e facendone una nuova. Fino a che non è 
spuntata quella registrazione era la mia parola contro la loro». Ecco, anche questo può succedere. L’ho ricordato per annotare che anche le cronache di questo episodio andarono sui 
giornali sotto il titolo di “Malasanità”. La malasanità non c’entrava niente: era malavita.


Sì, malavita, perchè ricorrere all'omertà tra medici e sanitari li relega in una mafia vera e propria.
 L'errore si può anche comprendere e può avere delle attenuanti, ma chi agisce  senza poi avere un minimo di autocoscienza o di autocritica e non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità  e ha  l'intento d'ingannare tutti  è più che malavitoso, è un essere spregevole e inutile alla società















domenica 22 luglio 2012

La trave nell'occhio


Lettere

Non è alla scienza che è opportuno chiedere cos'È l'omosessualità sull'omosessualità


Risponde Umberto Galimberti

Vorrei che mi spiegasse il problema dell'omosessualità. Sui diritti e sulle mancate leggi che regolano i rapporti tra persone omosessuali tutti ne parlano, ma la scienza come ha risposto a questo problema? La letteratura è piena di autori omosessuali, ma se per la Chiesa l'omosessualità è una malattia, se per la psicoanalisi è il risultato del complesso edipico, la scienza ha dato spiegazioni a questo problema, o non è di competenza della scienza ma della medicina?


La fiducia nella scienza è sempre da incoraggiare, alla sola condizione di non scambiare per “scientifico” un insieme di pregiudizi di cui, nel caso dell’omosessualità, è stata vittima anche la scienza, così come lo è stata la psicoanalisi, la religione e il diritto, colpevoli tutti di aver affrontato il problema dell’omosessualità esclusivamente sul piano sessuale, trascurando, come scrive Paolo Rigliano, la componente “intellettuale, emotiva, cognitiva e comportamentale” che lega due persone dello stesso sesso. E mentre nelle relazioni eterosessuali queste componenti vengono prese in considerazione e proprio per questo si parla di amore, nel caso delle relazioni omosessuali queste componenti vengono del tutto trascurate, per cui a proposito degli omosessuali, non si parla mai di amore, ma solo di sesso

Un pregiudizio che già denunciava Platone nel Simposio (182 d) in questi termini: "Dove fu stabilito che è riprovevole compiacere agli amanti, ciò fu a causa della bassezza dei legislatori, del dispotismo dei governanti, della viltà dei governati". In questo modo Platone lega opportunamente la condanna dell'omosessualità a un problema di democrazia, a cui forse noi, a causa del perdurare dei pregiudizi, non siamo ancora giunti. 
 Quanto alla religione, fino al XII secolo la Chiesa non si pronunciò nei confronti dell'omosessualità con un'esplicita condanna. Ne è prova l'epistolario che Sant'Anselmo dedicò al suo amante Gilberto. Solo con le crociate, nel clima di intolleranza che si venne a creare contro i musulmani, gli ebrei e gli eretici, furono coinvolti anche gli omosessuali. Ma la condanna definitiva venne proprio dalla scienza che, partendo dal concetto che gli organi sessuali servono alla riproduzione, definì "patologica" ogni forma sessuale che deviasse da questo scopo. In questo modo l'omosessualità, che per la religione era un peccato, con la scienza divenne una malattia, che la psicoanalisi cercò di spiegare con il mancato superamento del complesso edipico, grazie al quale le pulsioni si organizzano nel giusto "verso", e ogni devianza non può che essere "per-versione". 




Questa risposta di Galimberti, che mi ha totalmente conquistata , mi ha posta di fronte ad un'ovvia evidenza: l'omosessualità richiama sempre alla mente due persone, dello stesso sesso, che fanno l'amore e questa immagine, oberata da secolari pregiudizi e ignoranza e retorica e falsità e cattiveria e superficialità, oscura e denigra il legame tra due persone omosessuali che condividono, come gli eterosessuali, un'unione sentimentale con la stessa  profondità d'amore, d'affetto,di stima e di  bene  reciproci.



«un’idea profondamente incivile, una violenza della natura sulla natura»                 Casini
"nei dintorni di quella tedesca va bene", ma no al matrimonio, perche' "e' incostituzionale"   Bindi
Giovanardi: Omosessualità non è malattia? Chiedetelo ai pedofili




Ma chi può arrogarsi il diritto di decidere per tutti quando non si commettono reati?

venerdì 20 luglio 2012

Io non ci credo

Ad Alassio una signora incinta si siede sul bagnasciuga e il bagnino le chiede di andarsene. Glielo chiede cortesemente, sottolineano le cronache. Perché anche nel bagnino di Alassio sopravvive un barlume di umanità. Perché essere bagnini non significa avere il cuore arido. Essere bagnini significa soltanto applicare la legge in un paese dove le donne si fanno ingravidare apposta per trasgredire le norme e gettare le spiagge nell'anarchia. 

roberto_avogadro.jpgIl bagnino di Alassio è stato cortese e tuttavia fermo. Il suo sindaco ne sarà stato soddisfatto. Si chiamaRoberto Avogadro, il sindaco (qui in una foto in cui somiglia al grande Coluche, purtroppo per Coluche). È un ex senatore della Lega Nord poi passato al gruppo Misto, ex giornalista sportivo e professore di scuola media. Il suo vicesindaco si è dimesso a maggio dopo essere stato indagato per corruzione aggravata, turbativa d'asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico, falsità in atti amministrativi, abuso edilizio, violazione vincoli paesistici ambientali. Il sindaco gli ha ribadito tutta la sua stima.

Dopo essere stato eletto nel 2011 con la lista civica A come Alassio (slogan: né a destra né a sinistra ma con gli alassini), l'anno dopo ha emesso un'ordinanza pervietare lo sconcio di queste partorienti spiaggiate gratis et amore Dei a pochi metri dal pubblico pagante e, soprattutto, dai suoi elettori che gestiscono i bagni della cittadina ligure. Il bagnino ha dunque obbedito alla volontà del suo rappresentante il quale ha dimostrato grande senso umoristico parlando di "tempesta in un bicchier d'acqua".


Penso che Il titolare del blog  http://www.cadoinpiedi.it/2012/07/20/alassio-barcellona_solo_andata.html non ce la racconti tutta.. Ha omesso, spero, di dire che la signora ha fatto un casino immane , ha chiamato i carabinieri e ha denunciato il sindaco per tentato aborto.

http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell'Utri#Procedimenti_giudiziari
Leggete questa pagina. E' agghiacciante.
Come si permette di dire che  "Andare alla commemorazione di via D'Amelio mi sembra una stronzata"


Questa affermazione non  la sopporto,mi fa male , mi offende, come offende il ricordo del giudice nella maniera più bieca, attraverso tutti colori che  lo ricordano con amore, stima e orgoglio.
Non so se ci siano gli estremi per querelarlo e mi appello  a chi ne sa più di me.Lo so, ammesso che sia possibile, la giustizia perderebbe in tutti e tre i gradi di giudizio, ma facciamone una questione di principio. 
Firmate la petizione a lato, per favore.
Cristiana