Il MESE DI MAGGIO

giovedì 11 ottobre 2012

IDEALI odierni in Italia


 "Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo."


Questo aforisma di Voltaire mi ha incantata, fin dalla prima volta in cui l'ho letto. Sintetizza il concetto di libertà e di democrazia. Un concetto che solo una grande mente poteva esprimere.
Eppure oggi non 'può' più essere valido, in Italia, ove  tutto è stato infettato da 20 anni di non-politica, di puro opportunismo sociale, di abusi, di offese alla magistratura, di sfruttamenti, di illegalità : un vero e proprio assalto a morsi da parte del 'caimano' e della sua ignobile corte.
La classe dirigente di questi ultimi anni era (?) formata da immonde sanguisughe, senza un minimo di ideale politico e sociale.
Gli scandali dei parassiti ladri delle Regioni e Provincie e Comuni stanno scoppiando come bubboni. Ecco cosa è diventato l'aforisma di Voltaire, secondo Bucchi : satira amara ,ma assolutamente condivisibile.

martedì 9 ottobre 2012

Stakanov

Il mio computer è agli sgoccioli e penso che una cura non basti più.
Opterò per  l'eutanasia: non posso continuare a sopportare gli  ictus che mi costringono a spegnerlo e a impiegare delle mezze ore 
per postare.
Sono riuscita ad assemblare qualche immagine di una notizia che mi ha colpita. Eccola.

Tokyo, il sonno di una metropoli

A primo impatto viene da sorridere. Perché è innegabile: vedere l'immagine di qualcuno sdraiato su un marciapiede o alla fermata di un autobus raggomitolato su se stesso suscita ilarità. Sembra un momento rubato, uno scatto ironico. Ma se si esce dal puro contesto del significato d'immagine e si guarda la motivazione alle spalle di Let the Poets Cry Themselves to Sleep, lavoro del fotografo Adrian Storey, se ne può cogliere la denuncia sociale. I tempi alienanti del lavoro e i ritmi estenuanti della metropoli non lasciano scampo. Sfiniti i lavoratori della capitale nipponica si addormentano ovunque. Così dalle ringhiere alle scalinate della metropolitana, dai taxi alle fioriere tutto è buono (comodo forse no) per schiacciare un pisolino. E qualcuno potrebbe fiutare l'affare: vendere cuscini nelle strade di Tokyo - di Nicola Perilli
Immagino che il lavoro non manchi , in Giappone,  e che siano persone con una casa e una famiglia, che non manchi loro nulla, tranne la vita. Mi chiedo se ci sia tanta differenza tra questi stakanovisti e gli homeless. EH???

sabato 6 ottobre 2012

SCOOP

Una falce scintillante di bianco, con due aloni brillanti di blu e rosso sovrapposti: potrebbe sembrare la nostra mezzaluna protagonista di un insolito effetto ottico, ma e’ Marte fotografato dalla sonda Rosetta, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) durante un avvicinamento al pianeta.




Colpo di scena, un'agenzia ANSA ha trasmesso una notizie che farà epoca: l'inteligence cinese ' kesattutt'
ha scoperto che la NASA ha cancellato la vera immagine trasmessa da Rosetta
 Su Marte ci sono i COMUNISTI!!!

giovedì 4 ottobre 2012

Alveari

Mi è capitata sott'occhio questa fotografia di Berat, in Albania.



Ci ho aggiunto un po' di Oman e USA e anche un'alveare perchè è proprio questo che mi è venuto in mente guardando queste case. A volte mi soffermo ad osservare il disegno che, di sera,formano le finestre accese: tante piccole celle entro cui vivono esseri umani, gente operosa, ognuno con un proprio compito, con un proprio fine.  Eppure la società umana non è stata capace, fin dai primordi, di organizzarsi tendendo ad un bene comune, ad agire ognuno per il bene collettivo   


"Un alveare può essere immaginato come organismo fatto di singoli sottoinsiemi organici, così come un branco di scimpanzé o una società umana; quest'ultima giunta al massimo grado di complessità, avendo prodotto un ambiente "fabbricato" che interagisce col vivente, cosa che non ha corrispettivo  nelle altre specie.
Virgilio descrive la società delle api come una società perfettamente organizzata e ordinata, quindi una società ideale, come dovrebbe essere quella umana . Le api  avevano nutrito Giove con il loro miele quando egli era neonato e Giove , come ricompensa, le ha esentate dall’istinto amoroso. E’ per questo motivo che esse si riproducono senza accoppiarsi ed è da qui deriva la loro purezza. "

Probabilmente Virgilio non l'ha mai saputo, ma le api non sono quell'esempio di purezza, infatti il fuco è dotato di endophallus che penetra la regina, decretando così la propria fine.

«La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.» dice Schopenhauer " l'amore è un potente mezzo usato dalla Natura ai fini dell'accoppiamento. L'incanto e il lato romantico sono maschere costruite dall'uomo per celare questa dura e triste verità: il desiderio sessuale è il motore dell'innamoramento, nient'altro.


Paolo Bonacchi nel suo libro

Dalla Società delle Api alle Città Stato del Futuro

osserva che le gravi contraddizioni e gli enormi squilibri generati dall’ordine 

sociale planetario, hanno indicato la necessità di sviluppare una 

logica diversa da quella che ha generato i problemi, un nuovo principio, 

una nuova garanzia, una nuova religione razionale, un nuovo contratto sociale, 

una nuova dimensione numerica e territoriale per gli Stati, una struttura 

economica e sociale radicalmente differente, una società non può che 

correggersi da sé stessa.Una maggiore coerenza ed interconnessione 

dell'ordine sociale, economico e politico con le leggi conosciute della Natura, permetterebbe, inoltre, di avvicinarsi alla conoscenza della radice unica e 

della causa prima dell'esistente ed offrirebbe alle generazioni future nuovi 

cieli e nuove terre per il loro avvenire.


 La società odierna è nelle mani di un pugno di uomini che detiene un potere egoistico, teso unicamente a   salvaguardare i propri interessi , alla smania di potere e di ricchezza: non tornerà mai sui propri passi e credo che solo un cataclisma mondiale, che azzeri tutto, potrebbe indurre a tentare di costruire un'altra società, sempre che restino abbastanza testimonianze di questo rovinoso 'passato'.

domenica 30 settembre 2012

Questa splendida sessantenne Fanny Ardant (Saumur 1949), ieri e stasera in teatro, per Roma Europa Festival, nel Rimedio della fortuna (di Sentieri Selvaggi e Masbedo) dove, voce narrante, discuterà proprio dell'infelicità e dell'amore. A lei il compito di spiegare che non è colpa della fortuna, ma degli uomini, se le cose non vanno come si vorrebbe. E su questo non ha incertezze: "Il mondo esiste solo per lo sguardo che noi posiamo su di lui, non c'è altra realtà. Se uno ha uno sguardo triste, la tristezza arriva. La verità è che, quando si parla di sentimenti, c'è molta confusione e non si fa la giusta differenza tra amore e passione che invece sono all'opposto. L'amore è abnegazione e offerta ad abbandonarsi. Amare vuol dire donare e, dopo aver dato, non chiedere qualche   cosa in cambio. La passione è qualcosa che finché non è appagata spinge a possedere. Nella passione c'è vittoria ma anche, come spiega l'etimologia della parola, sofferenza".Per  Fanny c'è una sola definizione: "Una frase di Marguerite Duras che dice "aspettare l'amore è già amore". Si ama quando si comincia a rovesciare la clessidra del tempo.. 
 Per una come lei, la cosa più vicina alla morte è quella che la Duras, chiama la maladie de la mort. L'incapacità di amare
 Anche la fedeltà è possibile, se non diventa una sofferenza o un dovere ma una cosa naturale.  "Ho distinto sempre tra sesso e amore, mentre l'errore è confondere le cose. Il sesso non è affinità elettiva, complicità e condivisione come accade nell'amore. È come una foresta ma senza tanti piccoli sentieri. Se si capisce questo non si può soffrire. Siamo sempre meno legati a una famiglia tradizionale. Lo schema classico era legato a un momento della società che non esiste più. Tra duecento anni sembrerà stranissimo lo schema di famiglia cui siamo stati abituati. Nella società romana le donne incinte potevano andare con chi volevano, a noi oggi sembra assurdo ma doveva essere normale".
 "Detesto i riti sociali e le formalità uccidono.Nella vita a due, matrimonio o meno, non ha dubbi: "Vince chi ama di più perché non perde niente. Meglio aver dato che il contrario. Spesso chi è amato non si accorge di nulla e potrebbe essere una statua, mentre chi ama ha un'adrenalina e una stupidità meravigliose. 

Sono fondamentalmente d'accordo con la Ardant.   Le regole che le varie società moderne si sono date non possono sostituire i sentimenti  e i desideri che si trovano dietro ogni azione intenzionale dell'essere umano  che sono basati sull'emozione e hanno come fine la soddisfazione, salvaguardando ovviamente  la morale collettiva
L'amore 'deve' essere un'affinità elettiva, una combinazione 'chimica', non necessariamente nata in un attimo, anzi, dovrebbe essere una costante dimostrazione di affinità di pensiero.
Il matrimonio, nato quale contratto per tutelare eventuali figli è in crisi in tutto il mondo occidentale. 
Ciò mi fa presupporre che le unioni di oggi  affrontino la convivenza con maggiore consapevolezza.
Ma è un argomento talmente complicato che vorrei conoscere ciò che nepensate VOI,cari compagni di blog

venerdì 28 settembre 2012

Fior di farina

http://shop.ilfattoquotidiano.it/2012/09/28/parla-il-giudice-la-vittima-sono-io-non-sallusti-fui-minacciato-per-mesi/

Il carcere? Non sta a me stabilire se la legge sia giusta o la pena adeguata. Mi preoccupa che, nel dibattito di questi giorni, nessuno abbia sentito il bisogno di ricostruire i fatti, perché qui la libertà di stampa c’entra poco o nulla”. Giuseppe Cocilovo, il giudice tutelare di Torino che ha ottenuto la condanna di Alessandro Sallusti,  i fatti: “Era il 17 febbraio 2007. La Stampa – racconta Cocilovo – parla di un giudice che avrebbe ordinato a una minorenne di interrompere una gravidanza. Trovo la notizia assolutamente folle e non posso sospettare che parli di me. Lo capisco poi dalle telefonate dei giornalisti e dal pm che apre subito un fascicolo, a cui bastano poche ore per capire che la notizia di reato è inesistente”. COCILOVO fa semplicemente ciò che la legge gli consente: “La ragazza aveva 13 anni, per l’interruzione di gravidanza è necessario il consenso di entrambi i genitori, ma sono separati e non si intende informare il padre. Io valuto le ragioni addotte e autorizzo la minore a decidere in autonomia, nulla più. Dopo quell’udienza la ragazza avrebbe potuto anche cambiare idea, chiamare il padre e perfino decidere di non abortire più”. Alle 15, 30 del 17 febbraio un ’ Ansa smentisce la notizia e il giorno dopo La Stampa corregge il tiro: “Libero invece – ricorda Cocilovo – se ne esce con tre pagine dedicate alla vicenda del giudice che ordina alla ragazzina di abortire, tra cui quell’articolo violento a firma Dreyfus”. Un noto avvocato torinese contatta il quotidiano allora diretto da Alessandro Sallusti per chiedere una rettifica: “Risposta: ‘ Per noi è tutto vero ’ – racconta Cocilovo – e chiudono i contatti”.  “Non potevo far altro che querelare. Sarebbe bastata una rettifica, scrivere ‘ la notizia riportata il 18 / 02 / 2007 a proposito del giudice che ordina l’aborto è falsa. Ce ne scusiamo con i lettori’, ma così non è stato”.  Conclude Cocilovo – vorrei far notare che in tutta questa storia la vittima sono io. Renato Farina ha scritto nome e cognome, sono sull’elenco telefonico, per mesi sono stato minacciato e ho ricevuto telefonate anonime, per una diffamazione volontaria e deliberata. Cosa c’entra questo con la libertà di stampa”? di Stefano Caselli | 28 settembre 2012

Ma quale reato d’opinione?

 Quando comincia la diffamazione?”. Ora, criticare anche aspramente la legge sull’aborto e dire che la sua applicazione conduce all’assassinio è assolutamente legittimo. Quello che non si può fare è falsificare i fatti.
E queste cose ben avrebbero potuto essere spiegate dal giornalista e / o da Sallusti. Ma non l’hanno fatto. Hanno invece mentito: hanno detto che il giudice aveva decretato l’aborto coattivo, il che significa contro la volontà della ragazzina, comunque formatasi.

Ora si sa che quell'articolo diffamatorio lo scrisse quel fior di Farina, già radiato dall'albo, conosciuto anche come Betulla e ora  come Drayfus.  Ma....
  
....Che cosa deve fare un direttore di un giornale? Attribuire ai giornalisti gli articoli che dovranno essere pubblicati, leggerseli e decidere se vanno bene o no. In quel “vanno bene” sta anche la verifica se per caso violino la legge. E se non è capace di fare questa verifica personalmente, sta a lui appoggiarsi a una persona competente. Dunque Sallusti è colpevole, altro che. E non di reati di opinione.  di Bruno Tinti | 28 settembre 2012

Ieri sera, a cena da amici, c'è stata una vivace discussione   -di quelle che piacciono a me-     su questo fatto. Tutti hanno difeso, mio marito compreso,  la libertà di stampa ed  io ero l'unica a sostenere la tesi della punibilità, Tutti hanno difeso, mio marito compreso,  la libertà di stampa, ma questa non è libertà di stampa , è pura scorrettezza deontologica che, attraverso false notizie, vuol vendere più copie del giornale. Occorre una pena severa affinchè gente come Sallusti e Feltri e i loro allievi, non possano più rovinare moralmente le persone. Il carcere è eccessivo, ma  l'editore dovrebbe pagare un'ammenda altissima e i respposabili essere radiati per sempre dall'albo dei giornalisti.  

giovedì 27 settembre 2012

Grande ALTAN

Oggi su La Repubblica

Approfitto per dire, a chi mi segue con affetto, che ho il sospetto che alcuni miei commenti non giungano a destinazione. Vedrò di capire.
Un abbraccio a tutti.

mercoledì 26 settembre 2012

Mele marce

http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391270


    VOTARE   VOTARE  VOTARE  
                                   ( per chi non avesse la pagina di repubblica)

Liberiamoci delle mele marce che ci assediano! Proviamoci almeno!


lunedì 24 settembre 2012

VOLARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Aerei in volo in Nord-America, 1 ora fa circa


 Aerei in volo in Europa, 1 ora fa circa




Globalmente si ha un incidente (non è detto che sia mortale, per incidente si intende anche un atterraggio fuoripista) ogni circa 1.200.000 voli...
Ogni anno i morti per incidenti stradali al mondo sono circa 1,3 milioni (l'intera popolazione di Milano)
Per gli incidenti aerei si parla mediamente di un migliaio (e sono inclusi i vari aeroplanini, non solo i voli di linea)
E' 27 volte più probabile morire in un incidente stradale nel solo tragitto casa-aeroporto che sull'aereo stesso
Sempre statisticamente, una persona che prende un aereo al giorno dovrebbe volare 5.000 anni prima di incorrere in un incidente fatale..





Siparietto, notturno, della domenica

dal 'fattoquotidiano'

...quasi nessuno. Alfano non ha evidentemente voluto fare una scortesia ai mafiosi ai fascisti e alle tenutarie.

giovedì 20 settembre 2012

Pronti?


... i suoi occhi sono due richieste umide,due fiamme liquide che interrogano....
...e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre....
...e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
E' la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto....
...Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo....
..la vita che procede,
e l'antica amicizia,
la felicita'
d'essere cane e d'essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada...

Pablo Neruda    
                                     

Forse ho assassinato la poesia, ma qui potete leggerla tutta                     http://digilander.libero.it/millenniumdogs/ode.htm

Questa è la mia Lilla. Non è meravigliosa? Adora il sole e ci si sdraia per delle mezze ore col muso rivolto verso di esso e dorme, vedete gli occhi chiusi? Noi ci capiamo e ci amiamo profondamente. E' allegra e vispa, corre come una gazzella e sui prati di montagna salta anche ,come una gazzella; è molto intelligente, cento ne pensa e l'ultima che ha fatto è da non credere.Ogni mattina, si fa un'ora di passeggiata al parco poi, se vuole fare pipì, ha un praticello sul balcone. In genere a metà pomeriggio e prima di notte, fa il suo bisognino,seguito da un biscottino (per cani) come premio.Da una settimana si è studiata una nuova mossa: prima di andare a tavola,io vado in bagno e, quando sente scorrere l'acqua, incomincia ad abbaiare e devo uscire e accompagnarla alla finestra    -anche se già aperta-  per assistere alla sua bravata e darle di conseguenza un altro biscottino.
Questo essere mi è entrato dentro all'anima.

martedì 18 settembre 2012

Un autentico Campione che tutto il mondo ci invidia

Maria Rosaria Rossi


Ora è conosciuta come la 'badante' di Brlusconi, infatti proprio una fata non è.
Recentemente ha affermato che Silvio fa 100 flessioni, ogni mattino, ma quando era più giovane immagino arrivasse  a farne 1000.

Intervista durante la la crociera de 'IlGiornale' ha travolto Alessandro Sallusti di ricordi e aneddoti: «Da bambino andavo nei mercati vicino a casa mia il martedì e il sabato,  per fare la spesa e bucavo la bottiglia del latte della Centrale di Milano, bevendone un po', e poi allungavo con acqua per non farmene accorgere». Oppure, «quando andavo a comprare chili di mais e li portavo a casa a piedi, dando a una vecchietta bisognosa i soldi che la mamma mi aveva dato per il tram». Berlusconi, che è Berlusconi in tutto e per tutto, non risparmia nulla sulle sue doti, senza modestia: «Ero messo davvero bene, anche a torso nudo». E poi: «All'università inanellavo 110 e lode». Poi capisce che è troppo e corregge immediatamente: «Trenta e lode». Mica finita: «Correvo i cento metri in undici secondi e tre».

Quasi come Jesse OWENS,quando vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi di  Berlino  

E infine: «Quando cantavo a Parigi con lo pseudonimo di Dani Daniel, Le Figaro scrisse che davo particolare espressione alle parole delle canzoni».  «Mi imbarcavo d'estate, per portare a casa qualche soldo, sulle navi Costa e Grandi Viaggi. Di mattina facevo i giochi sul ponte, di pomeriggio la guida turistica anche in città che non avevo mai visitato in vita mia, ma su cui mi preparavo sui libri; di sera prima cantavo nell'orchestra jazz, poi di notte, da solista voce e chitarra, sempre Dani Daniel. Dopo le tre, invece...». E c'era anche Fedele Confalonieri: «Mi licenziò dall'orchestra perché diceva che passavo tutto il tempo a ballare con le ragazze. Ma non capiva che era la fortuna dell'orchestra, perché poi quando dedicavo una canzone “alla signora in sala”, almeno in trenta pensavano che fosse per loro...».


Ma la vera specialità di Berlusconi, in cui detiene il record assoluto, da vero e imbattibile CAMPIONE è,voilà



Il getto continuo di palle.