http://www.repubblica.it/politica/2011/03/07/news/mamme_maitresse-13273980/?ref=HREC1-1
IL CASO
L'avvento delle mamme-maitresse
così finisce la sacra famiglia italiana Francesco Merlo
Leggendo l'articolo di Merlo, mi è tornata alla mente la tragica storia della 'MISS BAMBINA' di Bulder- Colorado JonBenét Patricia Ramsey (Atlanta, 6 agosto 1990 – Boulder, 26 dicembre 1996) fu una modella statunitense, nota per le sue partecipazioni a numerose gare di bellezza. Fu trovata uccisa a soli sei anni nella cantina dei genitori legata con della corda e con del nastro adesivo sulla bocca. Il caso del suo omicidio è tuttora insoluto.I principali indiziati restano ii genitori.
Queste madri,insoddisfatte,che vogliono rivivere la gioventù a spese delle figlie o rifarsi di un qualche titolo di MISS,sfuggito loro per la 'sorte avversa',le metterei in galera o ,quanto meno,toglierei loro la patria potestà.Negli USA lo fanno per molto meno ed è ignobile che permettano concorsi del genere.Questo,secondo me, è sfruttamento di minori.
Le madri delle miss-italia, delle veline, letterine, meteorine, profesoresse, sono un chiaro esempio che lo sfruttamento esiste anche da noi e se non è sfruttamento è voglia di rivincita per qualcosa che è loro mancato o è rivalsa verso l'uomo di casa che ha tarpato loro le ali. Mi pare di sentirle inculcare alle figlie di non fare come loro " che hanno buttato via la gioventù e con essa le possibilità di una vita 'fantastica', libera ed economicamente indipendente . Il signore ti ha dato il dono della bellezza " dicono e magari le aiutano con qualche correzione botulinica o di chirurgia plastica " Approfittane finchè sei in tempo" e le portano a fare il book e controllano la dieta e si indebitano perchè il loro investimento sia sempre vestito all'ultimo grido. Queste madri leggono solo riviste di moda e gossip, guardano solo trasmissioni trash : sognano ad occhi aperti che la loro bambina incontri qualcuno che le presenti a un Lele Mora o Emilio Fede, le accompagnano -se sono ancora prive di patente- nei locai e nelle discoteche IN , fino a quando non trovano un cavaliere fisso che le vada a prenderle sotto casa.
Se sei bella non occorre studiare, chè il tempo vola e poi ti ritrovi con un pugno di mosche, non ti sposare chè poi devi lavare i calzini, attenta a non restare incinta che la pillola te la procuro io.
Pensate che abbia esagerato? Eppure ci sono, eccome se ci sono madri del genere e la loro attenuante è che, in genere, sono donne deluse e amareggiate, povere spiritualmente e intellettualmente.
Io le chiamo mignAtte , notata la finezza?


Cara Cristiana, leggendo questo racconto mi pare di ricordare questa tragedia.
RispondiEliminaSottoscrivo tutto quanto affermi, è una ca che fa venire i brividi, le mamma dovrebbero lasciare vivere le proprie bambine come tutti i bambini normali e non come fossero i loro giocattoli.
Buona serata cara mica.
Tomaso
La nostra società perde sempre valori.Una volta si studiava e si prendeva come esempio ,grandi personaggi del nostro passato.Condivido con i tuoi pensieri e veramente vergognoso questa mercificazione;l'imputato principale è la televisione con la sua falsità in primo piano.Saluti a presto
RispondiEliminaSono storie che fanno parte del grande libro dei "figli sacrificati". Figli che non esistono se non come realizzazione futura del sogno che padre o madre avrebbero voluto vivere personalmente, senza riuscirci. C'è da chiedersi con quale spirito decisero, a suo tempo, di fare figli (o lasciarono che nascessero) se investono così grande parte della propria vita in loro, per averne, in seguito, la meritata ricompensa (per interposta persona, verrebbe da dire), senza il minimo rispetto per la volontà dei figli. E non accenno nemmeno alla assoluta assenza di moralità insita nei loro progetti: il raggiungimento dei propri scopi fa sì che si possa passar sopra a certe cose. E questo disgustoso comportamento non riguarda solo madri di stelline dal nome aggraziato e variopinto: che dire dei padri che impongono ai figli di aspirare ad una carriera estranea ai loro interessi solo perché così possono portare avanti la fama dell'insigne genitore, dimostrando disprezzo per tuttto ciò che esula dai loro progetti?
RispondiEliminaQui a Bologna, anni fa, vedevo le madri tutte "gasate" e pimpanti portare le figlie allo "Zecchino d'Oro" , non so se lo hai presente. Era già vergognoso, perché non è che volessero soddisfare un capriccio di bimbo, era la loro ambizione a strumentalizzare i figli.
RispondiEliminaDa lì, sempre peggio, scandalosamente peggio.
Un caro saluto Cristiana,
Lara
Che tristezza ......
RispondiEliminaciao Cristiana
Altro che il profondo significato dell'8 marzo per quella gente!
RispondiEliminaRicordo molto bene la tragedia e sinceramente i genitori mi sembravano dei malati di mente. Saranno stati loro?
RispondiEliminaSi è portati a pensare che il termine "madre" sia portatore di valori positivi solo per il concetto che esprime.
RispondiEliminaNon è così.
Terribile nuova categoria di gestori... prima più sommersa, oggi in evidenza, come dire che la morale è assai cambiata, anzi, s'è persa per strada. E si che non siamo così alla fame! Buon 8 marzo! Diana
RispondiEliminaNon conoscevo la storia di questa bambina. Che tristezza queste madri (e anche certi padri come scrive giustamente Franz90)!
RispondiElimina