Il MESE DI MAGGIO

martedì 4 gennaio 2011

Non contiamo una cicca

Per quanto mi riguarda, Cesare Battisti avrebbe dovuto scontare l'egastolo   - all'acqua di rose-   comminatogli  in Italaia. Invece è fuggito e si è fatto un sacco di soldi in Francia con i libri 'gialli' che ha pubblicato. L'estradizione avrebbero dovuto concederla , come senza dubbio sarebbe avvenuto se l'assassino, sedicente terrorista , fosse francese o tedesco. MA...............dal 'Fatto quotidiano'














Penso che questa sia l'odierna misera situazione italiana














































15 commenti:

  1. Vorrei dire, e dico: basta ipocrisie! Cesare Battisti, l'odierno delinquente e assassino (non il patriota irredentista trentino del quale porta indegnamente il nome), un assassino con un sorrisetto cinico che aleggia in permanenza sul suo volto disgustoso, in Italia sarebbe più protetto di qualsiasi altro detenuto della patrie galere! Quindi Massimo Fini fa questa volta una polemica inutile, sterile e dannosa.
    Non è dato capire quali sono i motivi 'politici' per i quali questo farabutto riceve tanta protezione da consentirgli di sfuggire per oltre un trentennio (e non è ancora finita!) alla giustizia italiana.
    E' non vale nemmeno sostenere che non si è difeso bene perché in contumacia perché i suoi avvocati lo hanno difeso tenendosi sempre e costantemente in contatto con lui.
    E' un pezzo di merda, ma, come diceva il 'divo Giulio', "tutte le volpi finiscono in pellicceria"!

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  2. Perché già non ne abbiamo, ci mancava pure questa!

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  3. Bada bene che questa non è la causa della nostra mancanza di credibilità ma l'effetto della stessa!

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  4. Massimo Fini fa invece una polemica ben legittima. Perché pare che la magistratura sia l'alcova del PCUS solo ad intermittenza. Quindi è giusto che si renda noto questo fatto. In italia ci dimentichiamo troppo facilmente certe cose e soprattutto certe dichiarazioni.

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  5. "Ha vissuto povero ed è povero tuttora... e nulla lo lega a terrorismi di sorta": sono convinta di queste affermazioni da parte di chi lo conosce, così come non avrebbe un regolare processo (per dimostrare, se non la sua innocenza, che è stato solo complice: che prove hanno fornito i pentiti? è una parola contro un'altra); sicuramente - per vendetta - ci sarebbero guardie disposte ad ammazzarlo di botte (e di questo, purtroppo, prove ne abbiamo) e non lo dico per difenderlo!

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  6. Sono assolutamente d'accordo con Angie e, per fortuna, non è stata concessa l'estradizione. Lo spettacolo che si sta vedendo è semplicemente penoso. E ha tutta l'aria di una vendetta, che ha anche il perfido scopo di nascondere qualcos'altro che sicuramente verrà approvato sotto silenzio.
    Hai fatto bene a postare questa cosa Cristiana! Grazie.

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  7. I familiari delle vittime credo vorrebbero dirgli qualcosa in privato...

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  8. Che anche "questa" viene e verrà strumentalizzata a dovere e a piacere non ho alcun dubbio, come del resto non dubito di vivere in un paese pseudo-democratico. Pare che questo sia ben chiaro all'estero e diventa ben chiaro anche a tutti quegli italiani che si trovano a lottare contro la faragginosa burocrazia e giustizia italiana senza entrare nel merito del sistema penitenziario, che peraltro conosco solo per averne letto e sentito. Ed ho letto e sentito di pestaggi da parte di poliziotti. Se i poliziotti pestano significa che ne hanno il tacito permesso, queste deduzioni dovrebbero essere facili per chiunque, salvo si intenda perseverare nella famosa omertà del non vedo, non sento così a me nessuno farà mai del male. Non è più così, che se taci ti salvi! Non c'è molta scelta è giunta l'ora del coraggio anche per chi non riesce a darselo. C. Battisti deve essere istradato e deve scontare la pena per il suoi reati. Il Brasile non ha alcun diritto di proteggere un delinquente. Io penso che il Brasile stia compiendo un abuso e, ai miei occhi, appare un'azione autoritaria. In questa storia la giustizia è prevaricata dalla politica da ambo le parti.

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  9. Cristiana! Hai scatenato un putiferio di commenti!
    Al giovane studente di filosofia vorrei far presente che è ben vero che in Italia abbiamo la memoria storica corta, ma è quanto meno insufficiente la sua affermazione di cui al quarto (breve) periodo.
    È assolutamente privo di fondamento l’affermazione della magistratura politicizzata (del PCUS poi, che è finito con l’URSS!), mentre è condivisibile l’affermazione che Massimo Fini fa una polemica legittima, anche se a mio parere non condivisibile. Massimo Fini è un intellettuale polemista che talvolta non c’azzecca. Questa volta non c’ha azzeccato.

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  10. Angie, noi ci conosciamo personalmente. Per questo motivo mi permetto di ricordarti che fra noi due chi di carcere ne capisce di più non sei tu, intendendo per carcere il sist4ema della esecuzione penale italiana. Dove hai letto la frase che hai virgolettato non è dato capire. Certo è che è falso affermare che quel delinquente è povero, non solo perché diventato uno scrittore di successo del genere “noire”, ma anche perché vanta (si fa per dire) amicizie ‘importanti’ nella intellighentia francese, laddove si dimostra che gli intellettuali non solo francesi spesso pensano e quel che è peggio scrivono cazzate. Sembrerebbe che tu conosci gli atti processuali: ne dubito. Hai letto qualcosa da qualche parte, cioè una fonte priva di qualsiasi autorevolezza e la butti lì. Non va bene. Come non va bene quando parli di vendetta da parte di ‘guardie’ (quali guardie?) disposte (per ordine di chi?) ad ammazzarlo di botte. L’ho già scritto e lo ripeto, in Italia sarebbe (sarà? La partita non è ancora chiusa) un detenuto sorvegliatissimo, più di qualunque altro, che non costituisce più un pericolo per nessuno (non è un Michele Sindona, per intenderci). Purtroppo tu difendi un pluriomicida e sta qui l’aspetto pericoloso della vicenda, l’essere cioè abituati a vedere la realtà con le lenti deformanti della ideologia. Ciao.

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  11. Intanto preciso che Cristiana ha postato in modo tecnicamente sbagliato l’articolo di Massimo Fini e quello de IL FATTO QUOTIDIANO: imparerà! ;-)
    Per il momento io e te nico abbiamo in comune solo il segno astrologico (CAPRICORNO). Lo dico con il massimo rispetto per la tua opinione ma non posso non osservare che la stessa è generica. Vale anche per ciò ciò che ho osservato ad Angie. I questa vicenda vi sono due aspetti penosi. Il primo è la disinformazione, che ti fa parlare di vendetta. il secondo è l’antico vizio tutto italiano che va sotto il nome di ‘dietrologia’. Dilla tutta e dillo meglio. Questo Governo becero e inaffidabile ha tentato in tutti i modi di far passare sotto silenzio provvedimenti legislativi del tutto inaccettabili. Per esempio, la cancellazione di banda armata per il sovvertimento dello Stato repubblicano, per salvare un bel mazzo di deficienti che aderirono alla famigerate (si fa per dire, meglio cialtronesche) camicie verdi. La scoperta, tardiva, di tale inganno (l’averlo camuffato nel c.d. ‘decreto mille proroghe’) portò l’Italia dei Valori a chiedere la sfiducia individuale del ministro Calderoli (quello del ‘porcellum’), che non è passata (è storia recente) perché una intera classe politica è inaffidabile, in quasi tutto l’arco costituzionale. L’ex-presidente Lulla ha affermato proprio ieri che lo ha convinto a negare l’estradizione l’ineffabile Carla Bruni, detta ‘Carlà’, che credo non sappia nemmeno cosa vuol dire essere italiana di origine e francese per matrimonio. Incredibile, vero?

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  12. Nelle tue affermazioni Nounours(e) c’è qualcosa di condivisibile ma molto altro no. È condivisbile che C. Battisti sia estradato e sconti la pena detentiva in Italia. L’Italia non è un paese pseudo-democratico. Ne è prova questo blog e questi commenti a ruota libera, che non violano alcun precetto penale. L’Italia è un paese male amministrato, questo si, con una elefantiaca burocrazia che soffoca il cittadino, questo si. Fai bene a non entrare nel sistema penitenziario, intendendo con questa espressione il sistema della esecuzione penale. Chi non lo conosce corre il rischio di fare affermazioni azzardate se non peggio. Altrettanto dicasi per l’attività di prevenzione e repressione dei reati da parte delle forze di polizia. Se poi vuoi alludere alla gestione della ‘piazza’ nelle manifestazioni autorizza, peggio ancora, non autorizzate, il discorso cambia, perché si verificano episodi, da entrambe le parti, che fanno parte della c.d. “psicologia di massa”. È ben difficile controllare la massa, nella quale la volontà individuabile si annulla in quella collettiva. Come vedi, le tue deduzioni sono affette da vizio logico. Condivido la nozione di abuso da parte del Brasile, ma non l’affermazione di una giustizia prevaricata da entrambe le parti. Non è così. C. Battisti è stato difesa alla perfezione dal sistema processuale penale italiano, pur restando latitante e ciò è stato riconosciuto anche dall’Alta Corte di Giustizia di Strasburgo.

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  13. Per Luigi Morsello
    Proprio perché mi conosci, mi fa strano quello che dici sul mio conto (forse mi hai letto male...), ma non voglio fare polemiche nel blog che ci ospita: scusa Cri'.

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  14. Hai ragione Angie, ho capito veramente male, scusami.

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