Il MESE DI MAGGIO

sabato 1 gennaio 2011

Avevo 15 anni, una compagnia di amici      -che frequentavo sporadicamente e di nascosto perchè mia madre era peggio di un carabiniere-    e un cane che era l'unica mia ragione di vita,allora. Un giorno,alla compagnia, si aggiunse un tizio sui vent'anni, una sorta d'esistenzialista detto il romano che, appena visto il mio cane, ebbe la bontà di dirmi . " AHO', il tuo cane è monorchide!" Era vero e purtroppo non si usava il linguaggio libero di oggi, altrimenti uno "scopa senz'altro più di te" non glielo avrebbe tolto nessuno. Lo odiai e lo evitai,ma destino volle...lo sposai. Spesso un incontro burrascoso può sfociare in qualcosa di piacevole e duraturo,soprattuto fra persone disponibili,aperte e intelligenti come sono i miei blogger-amici.









Un'onesta divergenza e' spesso segno della salute del progresso. Gandhi

13 commenti:

  1. Simpatico aneddoto di vita... praticamente un bilancio di fine/inizio anno... ma sicuramente positivo.
    I miei sinceri e amichevoli auguri di buon 2011! Diana

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  2. Una bellissima storia...come in fisica i poli opposti si attraggono:)
    BUON ANNO!

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  3. Se ti riferisci a quelle piccole scintille dell'altro post non preoccparti, cara amica: da parte mia nessun problema.
    Io so di aver sbagliato a citare fuori contesto, e davanti a persone che potevano non sapere di che si trattasse, uno stralcio di pezzo umoristico che ovviamente non rinnego e che rimarrà nel mio repertorio. Citarlo in quel modo, ripeto, era sbagliato, inopportuno e da persona poco sensibile (quale non credo di essere), anche se poi qualcuno ne ha approfittato per salire in cattedra a farmi una tiratina moralistica che ho trovato un pochino stucchevole e stonata. Comunque, da parte mia, nessun problema personale. Non sono il tipo. Figurati che attualmente mi onoro della bellissima amicizia con uno scrittore-pittore-poeta settantaseienne che vive all'estero e che, il giorno della sua prima visita al mio blog, a causa di un deprecabile malinteso esordì insultandomi pesantemente... :-))))

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  4. Anch'io ne avevo uno, anch'esso monorchide. Mia figlia Daniela lo chiamava, affettuosamente, monopalla, in realtà gli aveva dato il nome Perù.
    Morì l'anno scorso, il 2009 intendo, a dicembre, entrambi ne soffrimmo terribilmente, io scrissi anche un post, ovviamente sul mio blog. Giurai che non ne avrei mai più voluti, e così è stato.

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  5. O.T.. Tu hai letto il mio libro, hai visto quante persone di valore lo hanno presentato, ma non me ne vanto. La discrezione è una virtù, merce rara oggi.

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  6. Tanto era antipatico il tuo G. mentre si atteggiava a bulletto facendo le scarpe (si fa per dire) al cane, tanto risulta simpatico dopo il trattamento che tu,conoscendoti, avrai sicuramente attuato su di lui. Mi affascina sempre vedere due persone che prima si odiano a morte, poi - addirittura - si amano.

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  7. beh1 in effetti la risposta ci sarebbe stata..uno dei miei gatti, poldo era pure lui monorchide...ma prima che paolo il vet potesse intervenire era già padre di 4 rampolli!

    quanto ai caratteri mio marito ed io, siamo insieme dal'70, ma io sono il diavolo e lui l'acqua santa!

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  8. Ma che bellezza questo post! Sono un nuovo lettore, piacere Guido. A rileggerci!

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  9. Il pensiero di Gandhi è perfetto.
    Ho constatato spesso che più due persone sono di diverso carattere più
    vanno d'accordo.

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  10. Quanto aveva ragione Gandhi...
    un saluto

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  11. Ho capito, io sono escluso. Forse soltanto dopo una bella sclerata con te, che finora non mi è venuta "manco p'aa caapa", potrei guadagnarmi un posto nel novero dei tuoi amici inetelligenti e dei graditi a Gandhi...
    Sai che ti dico? Sto pensando a un insulto...,
    eccooo! Che preferisco essere l'eccezione che conferma la regola.

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