« La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. »
Luciano Lama : la licenziabilità, la moderazione sindacale e la riduzione della cassa integrazione, con la finalità di: “far diminuire la disoccupazione e aprire l’occupazione alle nuove leve giovanili” 1985
A guardare con occhi distaccati l'Italia di oggi viene in mente uno specchio rotto. Tanti specchi rotti e ridotti in frammenti che riflettono, ciascuno, un'immagine parziale e deformata della società. Un effetto di rifrazione. In quella molteplicità di immagini si specchia una moltitudine di gruppi sociali grandi e piccoli; nei frammenti di minime dimensioni si specchiano singoli individui. Ciascun - gruppi e individui - guarda se stesso e se ne compiace, ma non c'è la visione di insieme. Si parla molto spesso di identità condivisa, di valori e di obiettivi condivisi, senza comprendere che la condivisione è diventata impossibile. Ci vorrebbe uno specchio unico per avere un'identità collettiva unica, ma è proprio questo che manca. Come è potuto accadere? E quando è accaduto? Eugenio Scalfari 2011
La globalizzazione, la speculazione, le multinazionali, il Mercato borsistico, le Banche.
Premessa: non sono entusiasta di Monti e di questo Governo, non approvo il guanto di velluto che usa verso la classe dirigente, i reali valori patrimoniali, le liberalizzazioni, la TobinTax.....Ora chiedo a voi amici blogger di sinistra, di centro, liberisti, moderati, che deprecate Monti, che dite che nulla è cambiato e cambierà : cosa proponete,cosa sperate, cosa volete???
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Enrico era un uomo, oggi molti ominicchi
RispondiEliminaVoglio una sinistra che guardi l'Europa e non solo l'Euro; voglio una sinistra che ascolti la gente ma nello stesso tempo sappia governarla ed essere punto di riferimento, voglio una sinistra che sappia dove sedersi al parlamento europeo ( abbiamo già dimenticato?), voglio una sinistra che discuta e si unisca ai grandi partiti socialisti europei, voglio che dimentichi Craxi ma nello stesso tempo recuperi quegli ideali libertari che erano tipici del PSI, perchè checchè se ne dica in Italia si sente la mancanza si un grande partito socialista. Voglio che non sia timida ed abbia il coraggio delle sue idee, voglio imparare dal linguaggio della sinistra e non continuare a correggerlo; voglio che non sia timida contro chi delinque, sia italiani che stranieri, voglio che abbia imparato la lezione che gli extracomunitari non sono santi solo perchè poveri . Voglio che si metta in testa che l'ordine pubblico è una priorità come il lavoro. Voglio che imponga che un politico deve andare in galera con il doppio degli anni propriomperchè ha in mano le sorti del paese.
RispondiEliminaVoglio che mi indichi un futuro per i miei figli, e deve sapere che sono disposto a sacrificare il mio per l'Italia.
Ed ora lo sf
Dimenticavo, voglio che mandi a cagare Pannella una volta per tutte : DDDDD
RispondiEliminaCara Cristiana credo che voglio, dobbiamo dimenticare quella parola, la morale che sta andando tutto a rotoli, lo sai io sono contento di essere qui, ma fa male però vedere che l'Italia va sempre peggio.
RispondiEliminaLa speranza è sempre ultima a morire ma la cosa è molto seria.
Buona domenica cara amica.
Tomaso
Ciao Cristiana se voglio essere sincero Monti ha me non piace
RispondiEliminaperò sono anche imbarazzato su chi scegliere bisognerebbe si cambiare
pagina ma cambiare radicalmente tutti i personaggi politici
ciao buona serata.
Monti faccia la sua parte ma è la CGIL che deve proporre.
RispondiEliminaUn vero welfare non può avere figli assistiti e figli della serva, chi ha un lavoro superprecario o non ha trovato alcun lavoro, non ha attualmente un welfare. Il sindacato si è occupato di occupati e di pensionati e molto poco di disoccupati. Ora arriva la Fornero che dice delle cose, ma è la Camusso che deve dire certe cose e non limitarsi ad accettare la logica di aspettare la risposta della Fornero sui fondi per il Welfare. Alla fine la Fornero dirà che i soldi sono pochi e si può fare ben poco.
Allora i soldi per il Welfare debbono arrivare da: lavoratori occupati, imprese, Stato. Le tre entità sono queste ed ho messo per primo i lavoratori occupati perché c'è un'istanza di fratellanza a cui non si può venire meno, il sindacato nasce come mutuo soccorso. Le imprese debbono mettersi in testa che la flessibilità se è un bene, va pagato; il lavoro precario va pagato di più di quello a tempo indeterminato e la parte superiore deve essere versata per costruire il welfare per i disoccupati. Lo Stato deve fare la sua parte e solo con la patrimoniale può fare la sua parte e riducendo la spesa parassitaria della politica.
Un welfare vero deve essere affiancato da istituti per il collocamento, perché l'indennità di disoccupazione va data a chi ha dato una effettiva disponibilità al lavoro, senza l'istituzione di pubbliche liste in cui inserirsi non si misura un accidente (la sinistra con Treu ed Amato smantellò il collocamento). L'assunzione deve essere fatta almeno per il 70% tramite liste altrimenti siamo alle solite, aumenta lavoro in nero.
Qualcosa si può fare ma ognuno si deve assumere le proprie responsabilità.
Grazie per questo post che invita a parlare nel concreto
un caro saluto
Condivido pienamente Lorenzo e Francesco.
RispondiEliminaE ringrazio te, cara Cristiana.
A presto!
Lara
Solo la terza guerra mondiale, rigorosamente atomica, può cambiare il mondo. I pochi che resterebbero dovrebbero rifare tutto daccapo una società scevra dagli errori fatti dall'umanità fino ad oggi. Uno degli errori fatti di recente, ad esempio, è stato quello di aver fondato l'Europa cominciando dall'aspetto economico, mentre si sarebbe dovuto cominciare col fare l'Europa politica, poi quella sociale ed economica.
RispondiEliminaCondivido il pensiero di Soffio!! Monti e il suo governo...non si può pretendere che in 3 mesi rimetta insieme i cocci che altri hanno fatto in 20 anni!! buona domenica
RispondiEliminaUtopia, sì; gabbia che ogni vero o finto fantasista serio si tesse volentieri sofferente attorno per parere di esserci davvero e a chiudersi così in un bozzolo a misura dal quale poi poter sortire per spiegare a una luce ruffiana ali bramate e urlare il suo Vedi che avevo ragione e anche il mio dio e il mio credo! facendo finta di esserci davvero e dando stura così a una sfilza di differenti future vanitose come nuove giustificate e giustificanti soperchierie
RispondiEliminaAnche la schizofrenica vana cocciutaggine di volerselo perfettibile o perfetto – quest'uomo cinquedita sapiens-sapiens che di perfezione non possiede modello – c'è; coercitiva e a inventare possibili scelte da operare tra un bene che non si sa che sia e un male che lo stesso
Ahi la comoda morale impilata e i suoi dèi e religioni gommose a dominare!
Saluto
Sentivo ieri Landini segr.gen. Fiom Cgil che, semplicemente, spiegava a tutti che la crisi mondiale deriva dal fatto che i profitti, ottenuti dal lavoro, sono stati investiti in scellerate speculazioni finanziarie anzichè in veri e propri investimenti x l'occupazione. Il problema, ora più che mai, è quindi la ridistribuzione di questi profitti a tutti.
RispondiEliminaBaci.
..se si ha paura a prendere atto che la nostra repubblica non nasce civile, o stato di diritto o stato democratico, o costituzione,
RispondiEliminase si ha paura ad aprire gli occhi sulla storia
se non si vuole vedere quanto e come sia stata pura farsa , di sangue, diversamente fascista ma tale, non se ne viene a capo...si darà retta alle versioni ufficiali della storia , della pseudosinistra e pseudo destra, volute per questo ultratragico paese affinche facesse quel bravo canuccio fedele a certe piramidi , tradendo ogni propria base,
inutile pertanto chiedere a questo o quel momento storico di questo o quel vertice ,ladro di bambini ,innocenti furbi e fessi della popolazione, cosa e chi vorrebbero o penserebbero come soluzioni al marcio da cui nasce tutta questa brutta storia marcia di funzioni/finzioni di progresso, o boom, o civilta, tipica di un sud , colonia, di predeterminato impero a guidarne le sorti, corrpompendolo dall'esterno , in modo tale da replicare nè piu meno che in tante colonie , il modello chicago '20 ..ovviamente raffinandolo sempre piu di ventennio in ventennio, di cui l'ultimo passaggio da una bandana a un loden, da certi apicelli ad altri profumi.
Il paragone con Berlinguer, o con Pertini o anche con Ciampi non può reggere.
RispondiEliminaA "quelli" il guanto di vellutto e a noi la vasellina per farne un altro uso.
Io spero che buona parte dei politici crepino prima di me e vorrei - voglio - la vera EQUITA' che ancora non vedo.
non ne capisco molto di politica,è una questione sporca e a me non piace averci a che fare.
RispondiEliminaEppure dove ti giri giri,c'è la politica e il potere politico di mezzo,per qualsiasi cosa,anche un semplice part time.
Io cosa vorrei?
Politici nuovi,dal primo all'ultimo,politici con idee chiare;che quelli dello stesso partito,ne facciano parte proprio per le idee e non perchè così soffia il vento.
Mi piacerebbe dei politici con le palle e il cervello sano,politici che si occupino prima del bene del paese e poi dei loro profitti.
Esiste quasta classe di politici?
Credo che ancora non siano stati inventati.
Buona domenica
Vorrei uomini e donne appassionati per la "Cosa-Comune" e non per il loro culo nel burro!
RispondiEliminaLeggo Berlinguer e mi vengono le lacrime agli occhi per la rabbia.Vorrei che questa gentaglia capitanata da Monti,che si vanta di salvare l'Italia col culo dei poveracci, se ne andasse.E si facessero nuove elezioni.E la gente non andasse a votare, così li rimandiamo tutti a parcheggiare macchine, che è l'unica cosa che sanno fare.Poi, qualcosa nascerà, ne sono certo.
RispondiEliminaVorrei che la politica riprendesse la sua dignità. Vorrei poter votare gente per bene (qui non tacciatemi di retorica perché m' inc...o come una bestia) perché essere per bene è un dovere obbligatorio per un politico, vorrei che la sinistra, sia ultra che moderata, facesse maggioranza e guidasse il paese nelle riforme e rendesse trasparente la destinazione di ogni spicciolo speso dei soldi dei contribuenti. Che venisse applicata la patrimoniale per incominciare a ridurre il debito sovrano. Che i parlamentari giustificassero con documenti contabili le loro spese. Che i corrotti e i corruttori vengano perseguiti e che vengano condannati. Che si introducesse il divieto di traslocare le aziende per i maggiori profitti dei proprietari o soci che siano. Che si mettesse regole sul proliferare di società su società per girare il denaro o far credere che il denaro giri. Vorrei che gli italiani la finissero di votare i disonesti e per fare questo dovrebbe essere d'obbligo conoscere i trascorsi dei condidati in modo trasparente. Vorrei che gli italiani amassero ciò che è giusto più dei favoritismi e il tornaconto personale, grave difetto. Vorrei poter assistere alla difesa del debole e della giustizia da parte del vicinato, come si faceva quando eravamo un popolo solidale...vorrei ma la vedo lunga e non so se farò in tempo
RispondiEliminaLe crisi (industriale-lavoro-precariato-mobilità-debito pubblico ecc) sono gravi e,con pessimismo (spero solo mio)sostanzialmente senza soluzione.ma non meno sul futuro che esse possono ancora essere poste sotto controllo dal regime attenuate nei suoi effetti immediati,sia per l'utilizzazione di prestiti esteri a cui l'Italia ricorre,sia per la struttura dittatoriale dello Stato che riesce a comprimere meglio il tenore di vita delle masse popolari,sia infine perchè il fascismo può ricorrere al riarmo e avviarsi in prospettiva,seppur non immediata a un Colpo di Stato alla guerra poi
RispondiEliminaOrganizzare le forze popolari (come si dovrebbe e sarebbe giusto fare) non è facile considerando le varie frammentazioni...Non resta che continuare colle agitazioni sia nelle fabbriche che nelle piazze,dare parole d'ordine parziali e generali di contenuto democratico,Pagare il meno possibile i partiti e il costo dell'attività dei partiti,trovare forme di agitazione legale "guardando in faccia" i lavoratori accertandosi che abbiano il senso delle piccole cose,senza le quali non si fanno le grandi.C'è una passività paurosa nelle masse operaie,a volte l'irrequitezza si sente più dagli strati della piccola borghesia che dalle tute blu... e anche questo fa pensare non poco.m'induce a una forzata ma doverosa prudenza addirittura pessimistica se la guardo in prospettiva,perchè è ugualmente un dovere morale e politico sviscerare la natura di rituali costruiti su formule ormai vuote,di opportunismo e di destrismo molto solferino.
Bianca 2007
Non vedo buoni risulsati tranne un generale impoverimento delle classi più basse.
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