"Marcia per la vita" contro l'aborto
"Sono omicidi di Stato"
Allora riappropriamoci interamente del "Codice Rocco" !(NdA Cri)
Per quanto riguarda la storia del costume e della parità fra i sessi per anni si è discusso dell’opportunità di mantenere i delitti contro lamoralità pubblica e il buon costume dove erano contenute le norme più soggette a dibattito e discussioni. Vediamo per esempio l’art. 587 (in vigore dal 1930 e abrogato con la legge n. 442/1981) che riguardava il già citato caso del ‘delitto d’onore’: “chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella”. Si noti che la legge, parlando di scoperta della “illegittima relazione carnale” non esigeva la scoperta in flagranza dei due “amanti illegittimi” ma bastava la “scoperta” della relazione e quindi anche la notizia nell’ampio significato latino della parola. In queste ipotesi però il Codice Rocco non fa che accogliere, talvolta esasperandoli, atteggiamenti culturali presenti nella società italiana dell’epoca.
Durante l'era fascista All’epoca la legislazione italiana, in particolare l’articolo 544 del codice penale, ammetteva la possibilità di estinguere il reato di violenza carnale, anche ai danni di minorenne, qualora fosse stato seguito dal cosiddetto ‘matrimonio riparatore’, un vero e proprio contratto tra l’accusato e la persona offesa.
« -Punto 6 Esiste ormai una pura "razza italiana".
-Punto 7
|
Punti principali della legge 194
La legge 194 afferma che lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità, tutela la vita umana dal suo inizio, promuove i servizi socio-sanitari per evitare che l'aborto sia usato per il controllo delle nascite.
Per quanto riguarda la funzione dei consultori la legge sancisce che questi devono informare la madre sui diritti che le spettano e sui servizi sociali, sanitari e assistenziali dei quali può usufruire e tentare di risolvere i problemi che indurrebbero la donna ad abortire.
All'articolo 3 viene anche affermata la libertà d'abortire per le minorenni e la loro possibilità di essere indipendenti dalla patria potestà, se questa dovesse essere contraria. Per quanto riguarda le circostanze in cui l'aborto è lecito entro i 90 giorni, la legge dice che:
"la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione al suo stato di salute, alle sue condizioni economiche, sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge a un consultorio".
Per quanto invece concerne l'aborto dopo i 90 giorni esso può essere praticato quando la gravidanza o il parto siano pericolosi per la vita della madre o quando siano riscontrati processi patologici del nascituro (anomalie, malformazioni) che costituiscono pericolo per la salute fisica e psichica della madre.
Ci avete fatto caso che chi è contro l'aborto e lo considera 'omicidio di Stato' proviene da una destra che esalta i valori della famiglia ispirandosi al ventennio fascista?
Ci avete fatto caso che chi appartiene ad una società laica e liberale non minaccia e non usa toni spregiativi e offensivi e si affida alla coscienza delle persone?
Ci avete fatto caso che chi è contro l'aborto e lo considera 'omicidio di Stato' proviene da una destra che esalta i valori della famiglia ispirandosi al ventennio fascista?
Ci avete fatto caso che chi appartiene ad una società laica e liberale non minaccia e non usa toni spregiativi e offensivi e si affida alla coscienza delle persone?








