Il MESE DI MAGGIO

venerdì 11 maggio 2012

34 anni non bastano

Apprendo da   http://nonleggerlo.blogspot.com/

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/453476/


Da una parte il fratello Giovanni con la sua «Casa memoria», secondo cui bisogna abbattere gli steccati, «perché Peppino è stato già isolato in vita, e sarebbe terribile isolarlo pure in morte».
Dall'altra: «I tempi non sono maturi», ha spiegato don Pietro D’Aleo, parroco della Ecce Homo a Giovanni Impastato.  


La  verità è che ancora oggi è quasi uno scandalo l’idea di commemorare quel nome sull’altare, il nome di un rosso, comunista e rivoluzionario ucciso il 9 maggio del 1978 a trent’anni.


Già, i tempi non sono maturi, tanto che la celebrazione è stata sostituita da una più laica «veglia di preghiera per la legalità e la giustizia sociale», officiata ieri sera da don Luigi Ciotti, tessitore di ponti di dialogo e pellegrino infaticabile sui luoghi della memoria.


L'ennesima vigliaccheria della chiesa cattolica che vuole tenere il piede in due staffe, con un'evidente preferenza per i boss.


34 anni basterebbero per scontare la pena per un  omicidio, ma per chi è stato assassinato sono pochi per consacrarlo sull'altare dei martiri.