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IL TERZO MONDO NELLE NOSTRE CITTÀ 8 aprile 2011
Gentile Augias, torno da un viaggio attraverso Messico e Guatemala. Rientrato in Italia, constato che ormai siamo noi il Terzo Mondo. Tre esempi. Siti archeologici pulitissimi, controllati, organizzati per i visitatori, personale addetto a mantenimento e restauri. Non cadono muri , non ci sono scritte sui monumenti, né cani randagi o spazzatura ovunque come nella povera Pompei. Bus funzionali, terminal aperti 24 ore , controllati, puliti, personale che suggerisce percorsi, orari, linee. Il terminal di Roma Tiburtina alle 19 chiuso, nessun cartello partenze/arrivi, nessun controllo, buio, un luogo che incute timore. Il metrò di Città del Messico, megalopoli di 23 milioni, efficiente, indicatori delle stazioni, pulito, ogni due/tre stazioni salgono addetti con scope e palette per spazzare, le persone si alzano per lasciar sedere anziani, donne con bambini o con borse della spesa. Il trenino che da Fiumicino porta a Roma Termini lercio, porte rotte, scritte volgari, nessun controllo, nessuna segnalazione delle stazioni. Mi fermo. E' una riflessione sull'essere "civis" la mia, ma soprattutto chiedo quando e perché è iniziato questo sfascio. Come faremo ad uscirne? Fabio Celli Siena - istrice48@libero.it
Già come faremo? Non ce la faremo, almeno finchè regnerà "il re travicello caduto agli allocchi" ,che si occupa soltanto degli affari suoi.
Berlusconi ha detto che in Italia c'è il 50% dei lughi ritenuti ' Patrimonio dell'Umanità' dall'UNESCO; anche qui ha pestato una cacca enorme, perchè tali luoghi sono soltanto il 5% , che comunque è già una notevole quantità per il nostro 'STIVALE' che , nelle loro mani sporche, sta assumendo l'aspetto di una calzatura da rigattiere, opaca , sdrucita e scalcagnata.

Ha ragione Augias , spero tanto che non ci porti alla catstrofe , anche se credo che tra non molto nelle piazze sarà " rivoluzione " ( no violenza )
RispondiEliminaLa scorsa settimana ho preso proprio quei treni anche alla Stazione Tiburtina... Concordo!
RispondiEliminaUn abbraccio e buon mercoledì!
Ciao Cristiana, è un piacere leggere ciò che scrivi, da veramente il senso della situazione che l'Italia si trova.
RispondiEliminaBuona giornata cara amica.
Tomaso
Ed ogni giorno è peggio: l'incuria diventa sempre più devastante.
RispondiEliminaCiao cara Cristiana, a presto!
Lara
Sempre peggio ogni giorno.Saluti a presto
RispondiEliminaCredo sia opportuno esternare il proprio disappunto per lettera all'ente preposto.
RispondiEliminaA volte basta poco altre volte no.
Senza parlare delle altre città, la Capitale è già la fotografia dell'intera Italia.
RispondiEliminaVeramente b. ha detto che questo governo ha donato all'Unesco..ecc.ecc. Si sa che è molto generoso, lui dona ciò che prende dagli altri, senza badare a spese, stò tirchiaccio maledetto!
Urge un cibattino all'altezza, che faccia ritornare nuovo lo stivale, visto come l'hanno ridotto questi tavernieri da strapazzo.
ci sarà una fine?!?
RispondiEliminasta diventando uno stivale in pelle di maiale... :-(
RispondiEliminaPurtroppo, ci siamo sin troppo vicini alla catastrofe!
RispondiEliminaSembra che vogliano radere al suolo ogni minima possibilità di sopravvivenza di questo nostro Paese: ma costoro da dove vengono, chi sono e dove andranno quando il loro disegno sarà compiuto? Mi sembra di vivere un incubo, fra questi farabutti e gli altrettanto farabutti dell'informazione. Ci aggiungo pure i concittadini farabutti che non pagano le tasse e sono sempre pronti a calare le brache: schifosissima genìa che rende la vita una lotta fratricida. Io non mi sento più di tollerare questi ambigui "individualisti" connazionali dell'ingiustizia e del malaffare. Da questa situazione nessuno ne uscirà rafforzato né il peggiore di costoro, come il migliore della controparte: ci troveremo abbandonati a noi stessi, forse lo siamo già. Quanto sta succedendo è di una gravità estrema: ci hanno rigirati come calzini, e siamo ormai appesi al filo a rovescio.
RispondiEliminasembra di aver toccato il fondo, ma loro sanno andare sempre più sotto... Ci sono tante persone però che sono indignate, il problema è come fare a diventare "maggioranza". L'Italia deve ancora crescere molto in "cultura democratica" se no non sarebbe possbile ciò che sta succedendo.
RispondiEliminaUn abbraccio
Anch'io circa 7 mesi fa (7 mesi persi!)mi chiedevo, come Giulia: Ma dov’è il fondo? Si sente dire spesso, come una litania: abbiamo toccato il fondo! e sembra di parlare della più terribile delle sciagure. No, miei cari amici, non è quella la sciagura peggiore: è quella di non vedere dov’è questo fondo, con la prospettiva che non lo toccheremo mai perché se ne presenterà sempre uno di nuovo.
RispondiEliminaA questo governo importa veramente poco della cultura:pensano solo ai loro sporchi affaracci. A presto, Fabio
RispondiEliminaCiao Cristina...come stai?
RispondiEliminaPurtroppo è vero ciò che dici...ma il problema è che stiamo cadendo sempre più nel calderone.
Ti stringo con stima.
Serena giornata.
si è vero sono parole amare anzi amarissime fanno impressione se ci pensi , ma in un blog mi hanno accusato diffamato ecc....frufrupina.blogspot.com
RispondiEliminaquesto blog ,attenzione non cadere mai nella sua trappola io ci sono caduta ecco .
per l'indovinello è nei pressi di Dobbiaco i chiama santa maria è bellissimo io per la prima volta dopo 10 anni mi sono rilassata te lo consiglio vivamente poi a parte il tedesco la gente è cordiale ..
RispondiEliminapurtroppo non ti posso parlare di politica in questi giorni perchè non sto seguendo ho solo capito che la maggioranza ha votato per il processo breve ovvio B quello voleva ma ora vediamo con i referendum mi raccomando metti SI BACI MARIANNA
Però in compenso il nostro paese pulula di dirigenti che dirigono dirigenti intenti a dirigere i sovvenzionamenti per dirigere il non funzionamento atto a reperire altri fondi per dirigere...insomma c'è bisogno di un dirigente del traffico, mentre tutto va in malora.
RispondiEliminaSalutoni...:-)
La nostra Italia perde colpi ogni giorno di più ed anche io come Celli, mi chiedo, chissà se riuscirà più a recuperare.
RispondiEliminaSperiamo bene.
Felice fine settimana