Il MESE DI MAGGIO

lunedì 26 marzo 2012

Libertà di pensiero!

"Vogliamo essere rispettati"
ecco la Woodstock degli atei

Il raduno a Washington: "Pregiudizi contro di noi". Per i giornali è stata la più grande manifestazione di non credenti nella storia. Gli organizzatori: "34 milioni di americani non aderiscono ad alcuna religione, il 15% della popolazione"dal nostro inviato FEDERICO RAMPINIL'America osserva incredula. Va bene i gay, ma ora perfino gli atei osano venire "out of the closet", fuori dall'armadio, ribellandosi alla clandestinità?  L'American Religious Survey, che è il più accurato censimento delle credenze religiose, stima a 34 milioni gli americani che non aderiscono ad alcuna religione, cioè il 15% della popolazione. Hanno un orientamento politico prevalente: atei, agnostici e non-credenti hanno votato per il 75% in favore di Barack Obama nel 2008. Poche constituency sono così compatte.

Alla Woodstock atea è intervenuto Nate Phelps, figlio del famigerato pastore della Westboro Baptist Chrch. Il padre Fred va ai funerali dei militari con striscioni che dicono "Dio li ha voluti morti per castigare l'America dei suoi peccati. Dio odia i froci" (sic). Nate Phelps, ateo, si batte per "vincere il terribile pregiudizio secondo cui chi non crede in Dio non ha una morale". Se davvero la religione bastasse a renderci migliori, osserva Niose, "perché l'America ha le diseguaglianze sociali più estreme della sua storia?".  

Non fa una piega, a mio parere. Siamo sempre lì, chi non si adegua , chi si chiama fuori, chi dubita, è un tipo strano: ci si potrà  fidare ?!? 
Non avrei voluto sposarmi inchiesa, ma ero minoronne e, per avere il permesso, dovetti sottostare al ricatto di mia madre. Poco male, quello che proprio non ho sopportato erano le domande del tipo "ma voi non andate mai in chiesa? Non vi sentite in colpa?Non senti il bisogno di avere un punto di riferimento, senza un credo non si esiste." Oppure le affermazioni "vedrai che cambierai idea, vedrai che sentirai il bisogno di credere, avanzando con l'età". Allora mi limitavo a chiedere come loro facessero a prendere per oro colato quelle verità che non possono essere garantite da prove razionali; oggi sono un po' più polemica,  se  mi sfrugugliano, ma ho il massimo rispetto per chi professa una fede e a volte ho anche invidiato quel sostegno 'invisibile' che possiede.
Chi afferma che c'è un nesso tra ateismo ed egoismo o tra ateismo e amoralità e cattiveria, prende, a mio avviso, una vergognosa cantonata e ancora una volta dimostra che il fanatismo è stato ed è all'origine di una società malata il cui credo è soprattutto il potere, l'egocentrismo e il razzismo.